Impennata noli per i container, colli di bottiglia e resilienza della catena logistica

porto USA

COPENAGHEN – Secondo lo  Shanghai Containerized Freight Index (SCFI) i noli spot per il trasporto via mare di container nei collegamenti tra Asia e Mediterraneo sono saliti di 1000 dollari/Teu nelle ultime 5 settimane. Sui collegamenti tra Asia Costa orientale e Sud America le tariffe sembravano aver raggiunto il livello massimo di 4000 USD/Teu, ma nelle ultime due settimane hanno continuato ad aumentare notevolmente fino a 4800 USD/TEU. Lars Jensen, l’esperto analista danese e Ceo di SeaIntelligence Consulting ha sottolineato questa tendenza nelle tariffe.

A breve termine sembrerebbe non esserci  un loro indebolimento poiché i vettori continuano ad annunciare ulteriori aumenti tariffari e il reintegro dei supplementi di alta stagione. Ci sono anche maggiorazioni per le attrezzature, supplementi di riposizionamento, supplementi di congestione portuale. Le tariffe delle navi noleggiate stanno aumentando rapidamente e alcuni vettori ricorrono anche all’utilizzo di navi multi purpose in sostituzione delle portacontainer. Alcune navi sono ferme perchè l’quipaggio è affetto da Covid. Alcuni porti sono in preda alla congestione a causa dell’insolita impennata del carico, creando dei blocchi e creando degli ulteriori ritardi per le navi. In diversi porti le attrezzature scarseggiano. Queste sono alcune delle problematiche concrete.

L’analista di SeaIntelligence Consulting ritiene che le questioni relative all’impennata dei noli e ai colli di bottiglia marittimi, sono temporanei e di breve termine, concludendo con la considerazione che i caricatori dovrebbero concentrarsi maggiormente sulla resilienza nella loro catena di approvvigionamento.

Lucia Nappi

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