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Il Gruppo Grendi sbarca nel porto di Olbia al molo Cocciani

OLBIA - Da metà febbraio partirà la nuova linea di collegamento marittimo - merci operata dal traghetto ro-ro del Gruppo Grendi che collegherà Marina di Carrara- Olbia-Cagliari, tre collegamenti settimanali e qualora i volumi dovessero aumentare la compagnia incrementerà le partenze da Olbia e metterà sulla linea una nave dedicata.

Alla fine dopo mesi di trattative e valutazioni sull'approdo nel porto di Golfo Aranci, l'Autorità di Sistema Portuale del Mar di Sardegna ha provveduto a rilasciare all'armatore una concessione quadriennale nel porto di Olbia, nell'area industriale retrostante al molo Cocciani, spazio fino ad oggi inutilizzato.
Un cambio di marcia rispetto a Golfo Aranci, caldeggiato dall'Autorità di Sistema e che ha trovato il favore dell'armatore, poichè il porto di Olbia sarebbe stata la destinazione obbligata quando i traffici sarebbero aumentati. Adesso nella strategia della compagnia c'è la volontà di rimanere ad Olbia il più a lungo possibile.

La concessione è relativa all'utilizzo di spazi portuali non banchinali, in tutto 10 mila metri quadrati  sui quali il gruppo genovese-cagliaritano realizzerà e gestirà un piccolo terminal  per la movimentazione e stoccaggio di mezzi, merce e container, attività per la quale sarà necessario anche nuovo personale specializzato. Per questo il la società ha presentato all'AdSP un piano operativo con una previsione di investimenti per la realizzazione di queste infrastrutturazioni e per l'acquisto di mezzi.

La scelta è stata obbligata dal fatto che non sarebbe stato possibile assegnare una concessione demaniale in via esclusiva alla compagnia, pertanto quando la nave arriverà al molo Cocciani, i mezzi sbarcheranno in banchina e poi si trasferiranno nell’area in concessione retrostante. Una soluzione compatibile con i traffici preesistenti sulla banchina e che non va a toccare gli equilibri del porto e degli altri operatori locali. Questa scelta può essere anche l'inizio di una diversificazione degli spazi portuali di Olbia, con  un ulteriore sviluppo delle merci sull'area  di Cocciani che tuttavia al momento è dotata di solo due accosti, mentre  l’Isola Bianca sarebbe sempre più dedicata al traffico commerciale e alle crociere.

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