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Giovani Armatori di Confitarma: Il trasporto marittimo eco-compatibile

GENOVA- Il Gruppo Giovani Armatori di Confitarma si è riunito oggi a Genova presso il Museo del mare per un incontro sul tema sui combustibili a basso contenuto di zolfo ad uso marittimo. L'entrata in vigore della normativa IMO (dal 1° gennaio  2020) imporrà infatti agli armatori l’utilizzo di combustibili con un tenore massimo di zolfo pari allo 0,5%. Sono intervenuti in apertura della giornata:  Nicoletta Viziano, direttore del Museo del Mare, e Filippo Gavarone che ha introdotto i lavori della giornata, iniziata con il welcome speech di Mario Mattioli, presidente Confitarma, che dopo essersi complimentato con il Gruppo Giovani Armatori per il lavoro svolto, ha ricordato l’impegno dell’industria armatoriale per la salvaguardia dell’ambiente ed ha sottolineato che, con le nuove normative IMO “il trasporto marittimo farà un ulteriore passo in avanti per restare la modalità di trasporto più eco‐compatibile”.

Nicola Carlone, direttore marittimo della Liguria e Comandante del porto di Genova, ha ricordato che la sfida del 2020 coinvolgerà non solo gli armatori ma anche l’Amministrazione e porterà indubbi benefici per l’ambiente e la  collettività.

Esben Poulsson, presidente ICS, prima di moderare gli interventi e le domande dalla platea, nella sua relazione  introduttiva, ha ricordato che oltre alla scadenza del prossimo 1° gennaio 2020 lo shipping deve fronteggiare anche la  sfida della Ballast Water Management Convention nonché gli ambiziosi traguardi di lungo periodo in materia di  emissioni da qui fino al 2050.

Grant Hunter, capo del dipartimento Contracts & Clauses di BIMCO, ha illustrato gli aspetti legati alla contrattualistica  che BIMCO ha sviluppato in merito alla normativa low sulphur fuel, incluso il periodo di transizione, nell’ambito dei  contratti time charter. Filippo Gavarone ha spiegato che per conformarsi alla nuova scadenza Crystal Pool ha già iniziato a predisporre il piano  di implementazione collaborando anche i noleggiatori e trovando molto utili le indicazioni di BIMCO e ICS. Guido Cardullo, della Fratelli Cosulich società di bunker trading, dopo aver passato in rassegna i principali porti del  mondo valutandone la disponibilità di low sulphur fuel, ha affermato che il combustibile con tenore di zolfo 0,5% sarà  disponibile nei principali porti del mondo. Le criticità sono legate alle quantità disponibili ed alle caratteristiche del  nuovo fuel, che non saranno le stesse ovunque. Per quanto riguarda il combustibile con tenore di zolfo a 3.5%, che  comunque sarà utilizzato dalle navi con scrubber, per il 5/10% della domanda potrebbe esserci un problema legato alla  disponibilità e alla logistica, mentre è probabile che il suo prezzo diminuisca.

Secondo Gustavo Cosulich, di Lab Cosulich Consultants, il problema principale è legato alla qualità del prodotto nei porti  meno importanti. L’armatore dovrà pianificare con largo anticipo dove approvvigionarsi per evitare sorprese nelle  forniture. Particolare attenzione andrà altresì posta nella modalità di prelievo dei campioni ufficiali che verranno  utilizzati per verificare le caratteristiche del bunker. È evidente che i primi due anni di applicazione del nuovo limite dello  0,5% saranno di assestamento e non mancheranno contestazioni.

Pietro Profumo, IPLOM, ha affermato che i produttori sono pronti: le raffinerie hanno effettuato gli investimenti  necessari scegliendo fra i diversi processi produttivi utilizzabili per produrre low sulphur fuel. Uno di questi potrebbe  accrescere la domanda di importazione di “sweet crude oil” da parte delle raffinerie.

 Enrico Paglia, di Banchero Costa, ha ricordato che già si sta registrando un aumento dei prezzi del bunker legato alla  prossima entrata in vigore delle nuove regolamentazioni. Per questo, si prevede da un lato un rallentamento della  velocità delle navi per risparmiare sui costi del bunker e, dall’altro, una leggera ripresa dei noli anche grazie ad una  ripresa delle demolizioni prevista per il 2019 e 2020 delle navi più datate per le quali i maggiori consumi e i costi per  l’adeguamento alla Ballast Water Convention non saranno convenienti.

 All’evento era presente anche l’Associazione Porto dei Piccoli per promuovere iniziative benefiche a favore dei bambini  bisognosi di assistenza negli ospedali genovesi.

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