Shipping > Confitarma, Grimaldi tenta l’ultima mediazione

Confitarma, Grimaldi tenta l'ultima mediazione

ROMA– La crisi di Confitarma si acuisce di giorno in giorno. Dopo le dimissioni dell’armatore d’Amico, di Italia Marittima e del gruppo Messina, nelle redazioni dei giornali è arrivato un comunicato di Grandi Navi Veloci (la compagnia di navigazione controllata da Gianluigi Aponte) che annuncia ufficialmente l’uscita da Confitarma. La nota di GNV dice: “GNV constatata con profonda amarezza che non è più possibile individuare in Confitarma la coesione interna, coerenza e rappresentatività, necessarie a rendere l’associazione capace di esprimere con autorevolezza e ai più alti livelli le istanze di un settore come il nostro, fondamentale per l’economia del Paese e che si prepara ad affrontare sfide importanti dentro e fuori i confini nazionali. La ricerca di coesione intrapresa nelle ultime settimane non ha prodotto una soluzione bilanciata; i problemi di rappresentatività non paiono oggi risolvibili. Questo ci costringe a prendere la decisione dolorosa di uscire dai perimetri dell’Associazione, a cui l’azienda ha molto contribuito negli anni, per poter stimolare con maggiore serenità un confronto con tutto il comparto.
Anche durante lo scorso weekend il direttivo di Confitarma ha cercato di riportare serenità nel settore armatoriale tentando di ricucire tra il presidente uscente, Manuel Grimaldi, e i responsabili delle più importanti compagnie convocate a Roma insieme ai tre saggi che sono gli armatori incaricati a metà giugno di recarsi a Genova e a Napoli per intervistare gli iscritti a Confitarma sul candidato alla presidenza da presentare al nuovo consiglio. Tra i convocati anche Mario Mattioli, armatore napoletano del settore rimorchiatori, primo nei sondaggi, il quale avrebbe aderito a fare un passo indietro per favorire una presidenza tecnica di dodici mesi alla quale sarebbe stato chiamato l’attuale direttore generale Gennaro Fiore, 65 anni, napoletano Ma a quanto pare la scelta di un dirigente interno per ritornare ad una situazione di equilibrio non sarebbe stata sufficiente per far ritornare pace e serenità nel settore armatoriale nazionale. Pertanto malgrado la disponibilità di Fiore la proposta sarebbe stata ritirata. Il gruppo di dissidenti ha fatto presente che Confitarma, in un momento difficile per l’armamento nazionale, ha bisogno di un armatore di prestigio alla presidenza e non di un tecnico prossimo ad andare in pensione e inoltre il nome scelto ( Mattioli ) per la successione a Grimaldi rappresenta troppo il gruppo del settore rimorchio e poco le compagnie. Intanto, proprio in queste ore il presidente Grimaldi, sta portando avanti un estremo tentativo di riconciliazione soprattutto per evitare che prendano forma le voci secondo cui i dimissionari sarebbero disponibili a creare una nuova associazione degli armatori italiani. In altre parole: scissione.
Roberto Nappi

Post correlati

Fincantieri si rafforza nel settore navi militari

ACCORDO FINCANTIERI E MER MEC: ACQUISIZIONE DI VITROCISET. TTRIESTE –  Accordo tra Fincantieri e Mer Mec per l’acquisizione congiunta e paritaria del […]

Autostrade del Mare e investimenti cinesi / Naples Shipping Week III° edizione, 24-29 settembre

NAPOLI – Due sfide per il Mediterraneo: Il rafforzamento del nostro paese nel settore Short Sea Shipping e la persistente strategia […]

Fincantieri crescita del 10% nel primo semestre 2018

TRIESTE – Il gruppo Fincantieri chiude i primi sei mesi dell”anno 2018 con una crescita del 10% rispetto allo stesso […]


Leggi articolo precedente:
Genova SECH e Livorno TDT, arrivano i nuovi manager di Gip

Genova - Il Gruppo Investimenti Portuali (GIP) rafforza il proprio ‘senior management team’ nei settori Finanza, Commerciale e Human Resources (HR) per...

Chiudi