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Confitarma: Consiglio nazionale in corso, è guerra su Mattioli

ROMAQuesta mattina alle 11,30 si riunisce a Roma il consiglio nazionale di Confitarma che, dopo lo sconquasso delle scorse settimane,  dovrebbe indicare il candidato alla presidenza. In caso di esito positivo il nome del prescelto, in un secondo tempo, sarà portato in votazione all’assemblea nazionale che è composta da tutta le aziende armatoriali iscritte all’Associazione.

Niente di nuovo rispetto alle precedenti elezioni, ma questa volta bisogna tenere conto del difficile momento che Confitarma sta attraversando dopo le dimissioni di importanti armatori come d’Amico, Messina, Italia Marittima e GNV.

Il candidato indicato dai tre saggi (Nello D’Alesio, Giuseppe D’Amato e Giovanni Delle Piane ) è il napoletano Mario Mattioli, armatore del settore rimorchio. Una figura che negli ultimi anni ha svolto importanti incarichi in Confitarma ma che oggi che si tratta di eleggerlo presidente non ha ottenuto il consenso degli armatori dissidenti i quali hanno deciso di lasciare l’Associazione e che insistono in questa posizione nonostante i tentativi di Emanuele Grimaldi di comporre la vertenza.
Cosa succederà? Secondo voci uscite dalla stessa Confitarma questa mattina almeno un terzo dei membri del consiglio potrebbe votare scheda bianca. Il voto è segreto e questo particolare non aiuta i sostenitori di Mattioli. Se le cose dovessero andare in questo modo al presidente Grimaldi non resterebbe che riconvocare i tre saggi e iniziare nuove consultazioni fra gli armatori italiani alla ricerca di un nuovo nome eventualmente più gradito.
Un’altra probabilità è quella che Grimaldi, statuto alla mano, potrebbe portare in assemblea il nome di Mattioli nonostante tutti i recenti contrasti. Una linea che Grimaldi ha già indicato nella lettera scritta in data 4 luglio al dimissionario Paolo d’Amico. Ecco il passaggio dove appunto si indica la via che il presidente potrebbe decidere di seguire: “ Pur dispiaciuto delle dimissioni vostre e degli altri importanti associati e continuando ad augurare in merito un ripensamento, non posso a questo punto che far procedere la Confitarma nell’iter di elezione del nuovo presidente confederale, così come rigidamente previsto dal nostro statuto e nella normativa di Confindustria di cui siamo parte “. Fra qualche ora ne sapremo di più.
 
Roberto Nappi 

 

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