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Spezia e Marina di Carrara, positivi i primi 6 mesi

AdSP Mar Ligure Orientale, sei mesi di attività e prospettive future. Intenso lavoro su più fronti. Traffici a +14% alla Spezia; +35% di tonnellate di merce nel porto di Carrara. Leggero aumento del traffico crocieristico alla Spezia, boom a Marina di Carrara.

LA SPEZIA- Comprensibile soddisfazione è stata espressa dal presidente e dal segretario generaledell’AdSP del Mar Ligure Orientale, Carla Roncallo e Francesco Di Sarcina, per il lavoro svolto su più fronti e il considerevole aumento dei traffici dei primi sei mesi. I dati segnano un +14% di Teus a La Spezia (713.434) e un +35% di tonnellate a Marina di Carrara grazie all’apporto del secondo terminalista, il Gruppo Grendi S.p.A., che opera dall’aprile 2016. Per quanto riguarda le crociere si è verificato alla Spezia, sempre nei primi sei mesi, un leggero aumento del traffico (195.839 rispetto ai 189.427 del primo semestre 2016). Boom invece a Marina di Carrara che ha visto passare i passeggeri da 3.210 a 5.410. Ottima notizia anche la proposta per la Spezia, proveniente dalle compagnie armatrici Royal Caribbean ed MSC Crociere, per un partenariato pubblico-privato volto alla presa in carico dei servizi al comparto crocieristico nonché per la realizzazione e gestione della nuova Stazione Marittima che sarà la base per una gara pubblica.

Ad oggi l’AdSP vede al completo tutti i suoi organi, sono stati approvati il Piano Operativo Triennale, il Piano di razionalizzazione delle Società Partecipate e la nuova Pianta Organica, attualmente all’esame del Ministero vigilante.

Grandi cambiamenti anche sotto il profilo dell’organizzazione interna con cui si vuole incidere sull’assetto dell’Ente che ha realizzato già anche notevoli economie di scala sul fronte delle spese correnti. La nuova regolamentazione garantirà, infatti, più efficienza, efficacia, economicità e trasparenza, colmando carenze non trascurabili. Oltre al Piano della trasparenza e anticorruzione e al Codice Etico, prima inesistenti, è stato avviato anche il percorso di costruzione del nuovo sistema di protocollo informatico, sito internet e automazione dei processi interni, che consentirà di fornire risposte all’utenza portuale veloci ed efficienti.

Sul fronte dei lavori sono stati rimessi in moto interventi già programmati ma trovati in uno stato di latenza o addirittura fermi. E’ il caso del potenziamento del fascio ferroviario del porto spezzino, i cui fondi sono stati inizialmente negati dalla Corte dei Conti e sui quali è in corso un forte lavoro volto al loro recupero. In corso di avanzamento anche le opere di riorganizzazione delle aree di Santo Stefano Magra.

Sbloccati inoltre la realizzazione della nuova darsena presso il Molo Pagliari, i cui lavori sono in corso di realizzazione e saranno terminati presumibilmente nella primavera prossima per poi dare il via ai lavori di ampliamento previsti da Contship Italia e Gruppo Arkas-F.lli Cosulich al Terminal del Golfo.

A Marina di Carrara le opere più rilevanti riguardano i dragaggi: predisposto un primo intervento di manutenzione della parte più critica, all’imboccatura del porto, per poi gestire in seguito i restanti lavori. Si darà così una prima ed importante risposta alle esigenze operative dello scalo che sarà così in grado di ospitare navi più grandi di quelle attuali. Di pari rilevanza è l’intervento di manutenzione del fascio ferroviario in porto, per il cui appalto, è prevista la pubblicazione del bando entro la fine di agosto.

Alla Spezia, citati i progetti delle barriere antirumore e della fascia di rispetto, che hanno subito nuovo impulso; in particolare, le barriere antirumore nel tratto tra Viale San Cipriano e Via Palmaria partiranno nei prossimi giorni mentre il progetto della fascia di rispetto a Fossamastra proseguirà il proprio iter progettuale non appena raggiunta l’intesa sul progetto preliminare con la nuova Amministrazione comunale, con la quale i vertici dell’AdSP stanno discutendo anche i temi più generali del waterfront da realizzare su calata Paita.

A Marina di Carrara sono ulteriormente progrediti i progetti di waterfront già avviati, suddivisi in quattro lotti funzionali dei quali i primi due, coperti da finanziamento, saranno a breve sviluppati fino a livello esecutivo. Con la nuova amministrazione pentastellata si è trovata una rapida intesa di massima e presto saranno svolti incontri per condividere i dettagli tecnici e dare il via alle opere nel minor tempo possibile.

Si procederà dal lotto 1 (nuovo accesso al porto da levante, con demolizione e ricostruzione del ponte ferroviario esistente) che permetterà un accesso più sicuro per i carichi eccezionali della “Nuovo Pignone” ed in generale di tutti i TIR ed i treni destinati alle attività commerciali, migliorando al contempo il deflusso delle acque del torrente Carrione. Il lotto 2 riguarderà la riqualificazione della via Cristoforo Colombo, mentre i lotti 3 e 4 saranno oggetto di una valutazione tecnico economica che potrebbe portare al coinvolgimento di partner privati.

Ottime novità anche sul fronte dei Progetti UE. Sono stati approvati, nei giorni scorsi, due progetti: il progetto GNL FACILE per la promozione dell'uso dell'LNG nel trasporto marittimo e come carburante pulito per l'itera catena logistica; il progetto MON ACUMEN per la pianificazione e controllo acustico nei porti commerciali. Importante anche il progetto "URSA Major Neo", nel quale il porto della Spezia è coinvolto per lo sviluppo di un progetto pilota per l'implementazione di sistemi intelligenti di trasporto ITS per una gestione efficiente delle aree di sosta e per comunicare in tempo reale le informazioni per l'ingresso in porto ai camionisti al fine di ridurre i tempi di attesa. Questi due progetti si uniscono al progetto finanziato nel programma CEF/ TENT che ha ottenuto importanti risultati nell’attenuazione delle problematiche di accesso dei mezzi pesanti al porto.

L’insediamento delle nuove amministrazioni comunali della Spezia e di Carrara consentirà a breve di avviare l’iter di formazione del Piano Regolatore di Sistema Portuale, voluto dalla riforma dei porti. Al momento è già in corso l’analisi dei futuri fabbisogni ma a partire dai prossimi mesi, potranno essere avviati gli studi ed i ragionamenti volti alla definizione dei principali indirizzi del piano.

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