LA SPEZIA – Cerimonia di premiazione, svolta presso la sede di Confindustria La Spezia, dei “Seafuture Awards” e dei “Seafuture Awards High School”, i riconoscimenti dedicati rispettivamente a laureati, dottorandi e studenti degli ultimi anni degli istituti superiori impegnati nello sviluppo di progetti e ricerche legati alle tecnologie del mare.
Ad aprire l’evento sono stati i saluti del presidente di Confindustria La Spezia, Alessandro Laghezza. L’iniziativa, promossa dal Distretto Ligure delle Tecnologie Marine (Dltm) in collaborazione con Italian Blue Growth (Ibg), è giunta alla quinta edizione per la sezione universitaria e alla terza per quella riservata alle scuole superiori.
Nato nel 2016, il premio punta a valorizzare studi e progetti dedicati alla Blue Economy e alle tecnologie marine, con particolare attenzione ai temi del dual use, dell’economia circolare, dell’innovazione dei materiali, della sostenibilità ambientale, della transizione energetica e digitale, della cybersecurity, della robotica, della logistica e dei trasporti.
L’edizione 2025 ha registrato una significativa crescita delle candidature: 35 i lavori presentati, provenienti da 15 università e centri di ricerca italiani e, per la prima volta, anche da importanti realtà europee come l’Università di Tolone, l’Università di Lisbona e l’Institute for Systems and Robotics di Lisbona.
I progetti candidati hanno affrontato temi di grande attualità, dal monitoraggio ambientale e l’analisi dei rifiuti marini fino alle tecnologie per l’ascolto dei suoni del mare, dalle nuove forme di propulsione navale ai combustibili alternativi per la riduzione delle emissioni, passando per le navi autonome e l’utilizzo di materiali ecosostenibili nella cantieristica.
“Siamo felici per l’ottima riuscita di questa edizione e per le tante partecipazioni, con tesi ed elaborati capaci di analizzare e sviluppare i diversi aspetti della Blue Economy – ha dichiarato il presidente del Dltm Lorenzo Forcieri – : questa è la dimostrazione che il settore saprà svilupparsi e innovarsi anche sulla scia di questi nuovi talenti. Ormai la manifestazione, da noi organizzata insieme ad Ibg, che ringrazio, si è consolidata ed è diventata un vero punto di riferimento per chi s’impegna nel campo. La cerimonia, oltre a premiare i migliori, è diventata occasione per esporre i risultati di tale impegno di fronte a rappresentanti di aziende del settore, enti di ricerca ed istituzioni. Ringraziamo in primo luogo i ragazzi che hanno partecipato, le aziende e gli enti di cui sopra e tutti coloro che hanno partecipato in veste di relatori”.
“Seafuture è un luogo in cui innovazione e nuove generazioni si incontrano – ha affermato Cristiana Pagni, presidente Italian Blue Growth e ideatrice di Seafuture – uno spazio in cui idee, competenze e tecnologie crescono e si trasformano in progetti concreti. In questo contesto nascono i Seafuture Awards: per valorizzare il lavoro dei giovani, dare visibilità al talento e accompagnare un percorso che unisce ricerca, industria e mare. Con i Seafuture Awards, inoltre, si aiuta a riscoprire il legame con una risorsa strategica per il nostro Paese, il mare, appunto, che non è solo un ambito di studio o di lavoro, ma un luogo di connessione e di opportunità, da cui possono nascere le soluzioni alle sfide del futuro. Oggi non celebriamo soltanto dei vincitori – ha concluso Cristiana Pagni rivolgendosi ai partecipanti al concorso- ma riconosciamo un percorso collettivo fatto di impegno, creatività e visione. Grazie a voi ragazzi per aver scelto di mettervi in gioco, per la passione che avete dimostrato e per il contributo che state già dando alla costruzione della prossima generazione di innovatori e decisori”.
La cerimonia è stata anche occasione per presentare il nuovo direttore scientifico del Dltm, Filippo De Stefani, e per ospitare gli interventi di Silvia Pagnoscin, ricercatrice del Cnr-Igg e divulgatrice scientifica, e di Marco Faimali, direttore del Cnr-Ias.
I finalisti sono stati selezionati dal Comitato Tecnico Scientifico del Distretto Ligure delle Tecnologie Marine con il supporto di esperti del settore. Successivamente, una rappresentanza delle aziende espositrici di Seafuture 2025 ha individuato i vincitori delle due categorie.
Per la sezione universitaria, il primo premio è stato assegnato a Simone Tani dell’Università di Pisa con il progetto “Autonomous underwater robots for Critical Undersea Infrastructure inspection. Advancing robot autonomy through multi-modal perception for safer, cheaper, and better underwater infrastructure inspections”.
Riconoscimento anche per Umberto Severino dell’Università della Calabria con “3D Imaging Techniques for Mapping and Analyzing Underwater Environments. Exploring and Understanding the Depths by Blending Stereo Vision, Acoustics and Artificial Intelligence” e per Davide Costa dell’Università di Padova con “ROS Talks Underwater. A Communication Framework to Control Underwater Vehicles”.
Per la categoria High School, il primo posto è andato all’I.I.S. “G. Capellini – N. Sauro” della Spezia con il progetto “Houseboat Preliminary Design. Waves & Wonders: un invito a scoprire un’esperienza culinaria unica tra le onde del mare”.
Premiati anche Aurora Cocuzza e Samuele Campestre dell’Istituto Nautico San Giorgio di Genova con “L’uso proficuo del legno nelle costruzioni navali del futuro. In un’epoca dominata da materiali compositi, teorizziamo una produzione navale ecosostenibile integrata con il territorio” e la classe 4^CAIM dell’I.I.S. “Capellini – Sauro” della Spezia con “Navigare verso il futuro. Il contributo delle nuove tecnologie alla salvaguardia del mare”.
Ai vincitori sono stati assegnati premi tecnologici. La prossima edizione dei Seafuture Awards si svolgerà nel 2027 in concomitanza con la decima edizione di Seafuture, tra le principali manifestazioni internazionali italiane dedicate alla Blue Economy.














