PORTO TORRES – Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha visitato la sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna a Porto Torres, nell’ambito di un incontro tecnico dedicato allo stato di avanzamento dei principali interventi infrastrutturali e alle prospettive di sviluppo dello scalo turritano.
La visita ha rappresentato un momento di confronto tra il vicepremier e il presidente dell’AdSP, Domenico Bagalà, finalizzato a fare il punto sui lavori in corso e sulla strategia di lungo periodo per la crescita della “porta del Nord Ovest” della Sardegna.
Porto Torres, spiega l’AdSP in una nota, si conferma uno dei principali poli di sviluppo del sistema portuale regionale, al centro di un ampio programma di investimenti che sta progressivamente ridisegnando funzioni, capacità operativa e ruolo strategico nello scenario del Mediterraneo.
Durante l’incontro è stato evidenziato come, negli ultimi anni, lo scalo abbia intrapreso un percorso concreto di modernizzazione, già tangibile nei risultati raggiunti. Sono stati infatti completati interventi per oltre 13 milioni di euro, che hanno migliorato in modo significativo la qualità dell’accoglienza passeggeri, la funzionalità degli spazi e l’efficienza complessiva delle operazioni portuali.
Tra gli interventi più rilevanti figurano le nuove strutture dedicate ai viaggiatori, come le sale d’attesa al molo di Ponente e nel porto industriale, la riqualificazione dell’ex mercato ittico trasformato in centro servizi, il potenziamento dell’illuminazione e l’introduzione di sistemi informativi digitali. Un insieme di opere che restituisce oggi un porto più moderno, efficiente e competitivo.
Accanto ai risultati già conseguiti, lo scalo è interessato da una nuova fase di cantieri per circa 74 milioni di euro, che conferma la centralità di Porto Torres nelle strategie infrastrutturali dell’Autorità di Sistema Portuale. Tra gli interventi principali figurano il prolungamento dell’Antemurale di Ponente e la resecazione della banchina Alti Fondali, opere strategiche per migliorare accessibilità e sicurezza delle manovre in porto.
In linea con gli obiettivi della transizione energetica, sono in corso anche la realizzazione del sistema di cold ironing per l’alimentazione elettrica delle navi in banchina e il progetto innovativo “Millepiedi”. Quest’ultimo, sviluppato in collaborazione con il Parco di Porto Conte, sfrutta il moto ondoso per produrre energia pulita e, se implementato lungo la diga foranea, potrebbe garantire l’autosufficienza energetica dello scalo, con potenziale replicabilità su scala più ampia.
Il percorso di sviluppo è delineato nel Programma Operativo Triennale 2026–2028, illustrato nel corso dell’incontro, che prevede ulteriori investimenti strategici. Tra questi, il completamento del secondo lotto della Darsena Servizi con la realizzazione di due nuove banchine, la creazione di un centro servizi per passeggeri e crocieristi nella banchina Alti Fondali e la realizzazione della cassa di colmata nell’area dell’ex pontile secchi Eni, destinata a diventare la base della futura piattaforma logistica del Nord Ovest della Sardegna.
Parallelamente allo sviluppo infrastrutturale, lo scalo sta rafforzando anche il proprio posizionamento nei segmenti passeggeri e crocieristico. Nel 2025 il traffico ferry ha superato 1 milione e 73 mila passeggeri, confermando un trend di crescita costante. In questo contesto, Porto Torres sta consolidando una propria identità nel settore crocieristico, sempre più orientata verso un turismo di fascia alta, culturale ed esperienziale.
Il confronto con operatori e istituzioni, anche in occasione dell’Italian Cruise Day in Tour, ha confermato la volontà di trasformare lo scalo da semplice punto di transito a vera e propria destinazione turistica, valorizzando il patrimonio archeologico, ambientale ed enogastronomico del territorio. Cresce così l’interesse per le navi boutique e per un modello di turismo caratterizzato da permanenze più lunghe e da una maggiore integrazione con il contesto locale.
Accanto alla crocieristica si rafforza anche il segmento della nautica da diporto, in particolare quello dei maxi e mega yacht, considerato una delle direttrici più promettenti per la diversificazione dell’offerta portuale. Questo comparto, coerente con le strategie del sistema portuale sardo, genera un elevato valore aggiunto e importanti ricadute economiche sulla filiera dei servizi, contribuendo a rafforzare il posizionamento internazionale di Porto Torres.
In tale contesto assume un ruolo centrale lo sviluppo della cantieristica da diporto. Tra le infrastrutture già operative figura il travel lift da 650 tonnellate con relativo bacino di carenaggio, destinato alle attività di refitting e manutenzione delle imbarcazioni di grandi dimensioni. Una dotazione che amplia la capacità dello scalo di intercettare servizi avanzati per la nautica, integrando sempre più accoglienza, assistenza tecnica e supporto operativo.
“Ringrazio il ministro Matteo Salvini per il proficuo incontro che, per questa Autorità di Sistema Portuale, rappresenta un momento significativo per valorizzare un percorso di crescita già avviato, fondato su investimenti concreti, innovazione e visione strategica – spiega Domenico Bagalà, presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – Porto Torres si presenta, oggi, come uno scalo in piena trasformazione, pronto a rafforzare il proprio ruolo nel sistema nazionale e mediterraneo, contribuendo allo sviluppo economico e occupazionale del territorio attraverso logistica, energia, crocieristica di qualità, nautica e cantieristica da diporto”.
















