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Privatizzazione Porto 2000, nessuna lesione della par condicio

LIVORNO- Nella gara per la privatizzazione di Porto di Livorno 2000, la società di gestione del terminal crociere dello scalo labronico, “non c’è stata alcuna lesione della par condicio” questo è quanto affermano Giuliano Gallanti, commissario dell’Autorità portuale e Massimo Provinciali, segretario generale dell’Authority e presidente della società terminalistica; «Porto 2000 ha continuato ad esercitare la propria attività commerciale, proseguendo o acquisendo collaborazioni con le principali linee di navigazione, sia crociere che traghetti, tra le quali anche la compagnia di navigazione di cui codesta società è mandataria».La risposta è diretta a Sinergest, la società che gestisce la stazione marittima di Olbia e che concorre al bando per l’acquisizione della maggioranza del porto passeggeri di labronico. Sinergest (detenuta al 51% da Moby Spa) nei giorni scorsi aveva inviato una raccomandata a palazzo Rosciano con cui accusava l’Ente di «lesione della par condicio dei concorrenti». Il motivo? Secondo Sinergest il ritardo dell’inserimento di dati riservati e confidenziali, inerenti l'operazione in corso, fatto che avrebbe dato un vantaggio ad uno dei concorrenti alla gara: il gruppo  Carnival.Alla società rispondono Gallanti e Provinciali: «E' di tutta evidenza che tali rapporti commerciali comportano la detenzione in capo a Porto 2000 di informazioni sensibili rispetto a cui vige tra le parti un vincolo di riservatezza. Il tempo trascorso tra la richiesta di accesso ai contenuti dell'accordo con il gruppo Carnival e la sua pubblicazione è stato speso in approfondimenti tecnico- legali tesi a individuare il punto di equilibrio tra il diritto all'informazione dei concorrenti e il diritto alla riservatezza dei clienti esame infine risolto a vantaggio dei primi, tanto che i contenuti dell'accordo sono stati inseriti nella data room e che è stata conseguentemente disposta una proroga del termine di presentazione delle offerte»

rapporti commerciali comportano la detenzione in capo a Porto 2000 di informazioni sensibili rispetto a cui vige tra le parti un vincolo di riservatezza», continuano Gallanti e Provinciali- «Il tempo trascorso, tra la richiesta di accesso ai contenuti dell'accordo con il gruppo Carnival e la sua pubblicazione, è stato speso in approfondimenti tecnico- legali tesi a individuare il punto di equilibrio tra il diritto all'informazione dei concorrenti e il diritto alla riservatezza dei clienti esame infine risolto a vantaggio dei primi, tanto che i contenuti dell'accordo sono stati inseriti nella data room e che è stata conseguentemente disposta una proroga del termine di presentazione delle offerte»

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