LIVORNO – È stato presentato a Livorno, presso la Fortezza Vecchia, il quinto volume della collana “Porti e Dintorni”, dedicato all’evoluzione dei waterfront nei porti del sistema dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale. All’incontro hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni, amministratori locali, studiosi ed esperti del settore.
Il volume, pubblicato dalla casa editrice Pacini e promosso da un comitato editoriale interno all’AdSP con la curatela di Olimpia Vaccari, affronta il tema del waterfront sotto diversi punti di vista: da quello storico e territoriale fino alle più recenti strategie di riqualificazione urbana e di integrazione tra aree portuali e tessuto cittadino.
“Si tratta di un tema complesso e stimolante, al quale intendiamo offrire un primo spunto di riflessione” ha dichiarato il presidente dell’AdSP, Davide Gariglio, nel corso della presentazione.
“L’intento – ha sottolineato – è interrogarsi su cosa rappresenti oggi il wateerfront, quale ruolo abbia avuto nel passato e quali prospettive si aprano per il futuro”.
Durante l’evento sono intervenuti, oltre al sindaco di Livorno Luca Salvetti, anche l’assessora comunale all’urbanistica Silvia Viviani, l’assessora alla cultura Angela Rafanelli, insieme a docenti universitari e professionisti del settore. Nel dibattito è emerso come molte aree di waterfront, oggi non più funzionali alle attività operative originarie, possano trasformarsi in spazi strategici per la rigenerazione urbana e per una nuova relazione tra porto e città.
Particolarmente significativo l’intervento del docente universitario Rosario Pavia, che ha illustrato l’evoluzione dei porti verso modelli sempre più sostenibili e integrati. Secondo Pavia, gli scali marittimi stanno assumendo il ruolo di hub complessi, capaci di coniugare tecnologie digitali, energie rinnovabili e infrastrutture innovative per diventare veri e propri “green ports”.
Il docente ha inoltre evidenziato come questa trasformazione, sostenuta dall’innovazione tecnologica e dalla valorizzazione dei waterfront, possa favorire una maggiore integrazione del porto nel contesto urbano, convertendo la prossimità con la città da elemento critico a opportunità di sviluppo.
Se in passato la presenza delle aree portuali all’interno delle città italiane è stata spesso percepita come un limite, oggi cresce l’attenzione verso soluzioni in grado di ridurre l’impatto ambientale e migliorare il microclima urbano.
“L’impegno dell’Autorità di Sistema in questa direzione è massimo, in stretta collaborazione con le Amministrazioni Comunali delle città di riferimento dei porti del Sistema” ha aggiunto Gariglio. “L’obiettivo è far sì che il waterfront diventi un luogo di dialogo: tra istituzioni, cittadini, realtà pubbliche e private”.
















