di Lucia Nappi
(fotografie Laura Bolognesi)
VENEZIA – “Le navi devono entrare in porto, non devono esserci dubbi, tutti dobbiamo fare il possibile affinché le navi entrino”. Questo -l’imperativo categorico- dell’ammiraglio Piero Pellizzari, direttore marittimo del Veneto e comandante della Capitaneria di porto di Venezia, insediato a capo dell’autorità marittima lagunare dal giugno scorso, intervenuto ieri pomeriggio al convegno “Servizi tecnico-nautici: tariffe e qualità dei servizi come elemento di competitività” – organizzato dal Propeller Club Port of Venice presso – Venezia Terminal Passeggeri. 
Il dibattito animato dal Propeller ha lanciato la fida al porto di Venezia, ai rappresentanti del cluster marittimo locale e nazionale intervenuti, ben consapevole che un porto aperto agli imprenditori è oggi la più importante rotta per attirare nuovi investimenti infrastrutturali, nuove compagnie di navigazione e nuovi traffici. “In questo particolare momento di turbolenza della portualità lagunare penalizzata dalla vexata question delle grandi navi – ha spiegato il presidente del Club Massimo Bernardo –“per lo sviluppo del porto e quindi della sua sopravvivenza c’è la necessità di chiarimenti e di mettere mano anche su altri importanti temi com’è, per esempio, quello dei servizi tecnico-nautici come fattore di competitività per il porto. Tanti sono gli aspetti di questo tema: da quello tariffario alla qualità del servizio, alla flessibilità operativa, agli investimenti”.
“La competitività del mercato richiede efficienza dei servizi e terminal operativi 365 giorni l’anno” – ha spiegato l’ammiraglio Pellizzari durante il dibattito– “tutela ambientale e incremento del livello di innovazione tecnologia”, cardine attorno al quale deve ruotare lo sviluppo del porto.
“Ben vengano quindi i tavoli di concertazione per la discussione sulle tariffe dei servizi” che comunque devono essere il prodotto di un team di lavoro in cui intervengono l’autorità marittima, dalla quale dipendono, l’autorità portuale, le associazioni di categoria (agenti marittimi e spedizionieri in primo piano).
Sulla questione delle tariffe è intervenuto Alessandro Santi, vice presidente di Federagenti (agenti e raccomandatari marittimi nazionali) 
“Il rinnovo tariffario del servizio di pilotaggio portuale è concordato con il ministero” pertanto “assoluta trasparenza delle tariffe” ha fatto presente Fiorenzo Milani, vice presidente associazione europea piloti marittimi (EMPA).
Dal fronte degli spedizionieri di Venezia si è aperto il dissenso, Andrea Scarpa, presidente di AssoSped,
Non è stato della stessa opinione Davide Calderan, armatore, Rimorchiatori Riuniti Panfido & C. 
A spostare il focus del dibattito, dalla realtà dei porti al mercato globale dei trasporti via terra e via mare è intervenuto Alessandro Panaro, Maritime and Mediterranean Economy di SRM, 
L’incontro è stato aperto dall’intervento dell’avvocato marittimista Anna Carnielli, studio legale Carnielli di Treviso, 
L’incontro è stato moderato da Lucia Nappi direttore Corriere marittimo.
Immediatamente prima del dibattito, l’assemblea elettiva del Port of Venice ha provveduto alle votazioni per il rinnovo del Consiglio direttivo e all’elezione del presidente. Massimo Bernardo, propulsore e anima del Club veneziano da 15 anni, è stato riconfermato presidente per acclamazione generale.

















