Livorno,”forMare” i giovani alle professioni del mare / Siglato accordo istituzionale

forMare accordo Programma Livorno AdSp, CCIAA, direzione marittima toscana, regione Toscana

LIVORNO – Firmata stamani a Palazzzo Rosciano sede dell’ente portuale livornese,  il Protocollo d’Intesa tra l’Autorità di Sistema Portuale, la Regione Toscana, la Direzione Marittima della Toscana e la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno finalizzato ad “investire nella formazione spiega il commissario dell’ente portuale Pietro Verna, “Livorno diventa attraverso questo Protocollo, un Polo per la formazione”  “attraverso il quale la Regione promuove un incontro diretto con gli Istituti scolastici, gli istituti tecnici in particolare” – “per illustrare questo protocollo e per far percepire l’importanza della nostra realtà ai dirigenti scolastici e agli studenti” – “una realtà come quella di Livorno che può essere un’opportunità di lavoro,  caratterizzata da vocazione marittima”- “una filiera marittima, nautica e della logistica”.

Questo l’obiettivo del protocollo di intesa siglato stamani frutto dell’alleanza tra  le istituzioni scolastiche, agenzie di formazione, imprese, università, e altri soggetti pubblici e privati per e consentire ai giovani di sviluppare la propria carriera in stretta collaborazione con il mondo della logistica, della portualità, della navigazione marittima e in generale della blue economy. Firmatari dell’accordo: Pietro Verna commissario straordinario dell’ente portuale, Cristina Grieco assessore regionale alla formazione, l’ammiraglio Giuseppe Tarzia, direttore marittimo della Toscana e Riccardo Breda presidente CCIAA Livorno e Grosseto.

I quattro enti hanno unito le forze per mettere a disposizione dei cittadini toscani un insieme integrato di opportunità per l’acquisizione, l’aggiornamento e l’adeguamento delle competenze professionali. L’iniziativa – che prende il nome di forMARE Toscana – promette di elevare la capacità di risposta del sistema formativo ai fabbisogni di professionalità e competenze legate all’economia del mare. E mira, in particolare, a strutturare in Toscana un’offerta formativa per i marittimi e quegli studenti degli istituti nautici che per formarsi sono obbligati a spostarsi al di fuori dei confini regionali.
Sarà la Regione Toscana a garantire un’informazione costante sulle opportunità offerte dagli strumenti di sostegno alla formazione e a finanziere i principali interventi formativi. Anche al fine di presidiare in modo condiviso le attività definite nel protocollo (che ha validità triennale), verrà costituito un tavolo regionale di coordinamento che si riunirà almeno una volta ogni sei mesi.

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Soddisfatta dell’accordo raggiunto anche l’assessore regionale a formazione, lavoro e istruzione, Cristina Grieco: “Oggi nasce una vera e propria infrastruttura formativa per la filiera della nautica, della portualità e delle professioni marittime”. – Specifica l’assessore – “Questa rete permetterà di individuare i fabbisogni formativi e di rispondere alle diverse istanze in una logica sinergica di intervento: un valore aggiunto importante in una filiera strategica dell’economia della Regione Toscana”.

Per il direttore marittimo della Toscana, il contrammiraglio Giuseppe Tarzia, l’accordo siglato è un punto di partenza che deve essere riempito di contenuti, trasformando l’iniziativa in un’opportunità per i giovani. “Corsi di formazione il cui esito finale è l’immissione nel mondo del lavoro e una importante apertura di credito a un settore, quello dell’economia del mare”-  sottolina Tarzia –  “L’economia del mare e Livorno sono baricentriche nella strategia e nell’impulso che la Regione vuole dare. L’aspetto formativo va completare una serie di interventi regionali che sotto gli occhi di tuttiNell’ultimo anno parliamo di protocolli di intese per la sicurezza in ambito portuale, di investimenti per lo sviluppo instrutturale del porto e con i suoi collegamenti logistici con il retro porto, con le reti ferroviarie, e con le grandi reti del trasporto europeo, prospettive che non rinunciano  a vedere la realizzazione di grandi opere per dare sviluppo alle attività portuali

Il presidente della Camera di Commercio, Riccardo Breda, si è invece soffermato sulla necessità di stringere un rapporto più saldo e continuativo tra il mondo delle imprese e quello della scuola e delle agenzie formative. “È questa la direzione giusta – ha commentato – per facilitare l’ulteriore sviluppo di una parte così significativa della nostra economia, che in Toscana occupa più di 56.000 unità lavorative con oltre 13.000 imprese”.

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