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Livorno, netta separazione tra traffico portuale e quello cittadino

Al via la progettazione della nuova viabilità di cintura. Sarà realizzato un varco doganale unico: ecco il porto del futuro
Ad agosto l’accordo di programma sottoscritto da Regione, Comune e Provincia di Livorno, città metropolitana di Firenze e Adsp. Istituito un tavolo istituzionale per aggiornare gli interventi
 
LIVORNO - Sta prendendo rapidamente corpo il nuovo progetto di riorganizzazione della viabilità di cintura del porto. Pochi giorni dopo aver ricevuto dal Ministero delle Infrastrutture i 3,2 milioni di euro destinati a finanziare i progetti di opere ritenute prioritarie, i tecnici della Direzione Pianificazione, Studi e Logistica dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale si sono già messi in moto per individuare i tracciati di massima e predisporre una gara per la progettazione di fattibilità tecnico economica ai sensi del D. Lgs. 18 Aprile 2016, n. 50.
 
Il complesso degli interventi fa parte di un accordo inter-istituzionale tra la Regione Toscana, l’Authority, il Comune e la Provincia di Livorno e la città metropolitana di Firenze, sottoscritto ad agosto, e si pone di raggiungere tre obiettivi:
 
1) una completa separazione delle correnti di traffico, con una viabilità interna al porto dedicata al traffico portuale, che verrebbe così escluso dalla viabilità cittadina
2) un varco doganale unico, di tipo autostradale, in corrispondenza della viabilità principale (SGC Firenze Pisa), infrastruttura ritenuta prioritaria anche dall’Agenzia delle Dogane che in più riprese ha sottolineato come l’attuale assetto degli spazi doganali all’interno del sedime portuale risulti non più confacente alle aspettative operative delle attuali esigenze di traffico, non prevedendo alcun tipo di collegamento tra gli approdi che non comporti l’uscita delle merci dagli spazi stessi
3)  la risistemazione degli assetti dello scolmatore d’Arno nell’ambito del collegamento tra Porto e Retro porto, con l’eliminazione del ponte levatoio che si trova in prossimità della foce dello scolmatore e la realizzazione, più a est, di un nuovo ponte che assicuri un flusso continuo di auto da e verso Tirrenia.
 
In particolare, in base all’accordo inter-istituzionale raggiunto, l’Autorità di Sistema si è posta l’esigenza di riorganizzare la viabilità di interesse del porto commerciale, proponendo due cose:
 
1)      destinare via Salvatore Orlando e via Leonardo Da Vinci alla sola viabilità portuale;
2)      ordinare la viabilità proveniente da Nord e da Ovest in doppio flusso: uno di collegamento al Porto Passeggeri ed uno di collegamento ad un sistema di parcheggi da realizzare nell’area ferroviaria di Porto Vecchio;
 
 
Mentre il Comune ha richiesto di modificare la viabilità cittadina, proponendo A) di interrompere la viabilità di scorrimento Sud-Nord del lungomare all’altezza della rotatoria di piazza del Pamiglione, facendola deviare in via San Giovanni, senza proseguire sul ponte Santa Trinita: B)  di destinare al solo traffico ciclabile e pedonale il tratto di via della Cinta Esterna tra Ponte Santa Trinita e Dogana d’Acqua; C) di assicurare il collegamento di via delle Cateratte con il centro cittadino attraverso via della Cinta Esterna.
 
Si tratta, a ben vedere, di una serie di interventi che favoriranno il miglioramento della viabilità di cintura e di ultimo miglio, con la conseguente riduzione delle emissioni in atmosfera dovute al traffico veicolare.  Da sottolineare la perfetta sinergia tra le Istituzioni, che si sono impegnate a istituire un Tavolo istituzionale che verificherà e aggiornerà periodicamente gli indirizzi operativi del progetto.
 
 

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