Livorno, Corsini in arrivo, è atteso per il 27 febbraio

Palazzo Rosciano

di Roberto Nappi

Livorno – Ancora poco più di una settimana e i porti di Livorno e Piombino avranno il nuovo presidente della loro Autorità di Sistema portuale. Finalmente ci siamo: Stefano Corsini, l’ingegnere cinquantottenne che il ministro Delrio ha scelto per lo scalo livornese (con il placet non entusiasta ma doveroso del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi) arriverà nel suo ufficio di palazzo Rosciano tra lunerdì e martedi della prossima settmana (il 27 0 il 28 febbraio prossimo).

Ad aspettarlo ci saranno l’attuale commissario ed ex presidente Giuliano Gallanti e il segretario generale Massimo Provinciali. Due dirigenti che, bisogna dirlo, hanno fatto molto per il porto di Livorno: dal nuovo piano regolatore portuale, alla pubblicazione del bando per la Darsena Europa che, come è noto, è stato in extremis fatto slittare a maggio per aderire alla richiesta della Regione per una serie di approfondimenti e correttivi. Ma intanto proprio per informare Corsini in merito ai più urgenti problemi del porto nei giorni scorsi, Provinciali si è recato, in una trasferta silenziosa, a Roma per incontrarlo. Durante il colloquio che si è svolto a palazzo Chigi negli uffici del Dipartimento di programmazione per la politica economica del Cipe, dove Corsini lavora ancora in questi giorni nell’equipe interministeriale braccio operativo per le decisioni del governo.

Di cosa hanno parlato? Della futura Darsena Europa prima di tutto, ma non solo. Provinciali ha informato il neo presidente anche su temi attuali come la privatizzazione della Porto 2000 che si trova proprio nel momento cruciale dell’esame delle offerte presentate dai gruppi armatoriali che intendono subentrare all’Autorità portuale e alla Camera di commercio nell’azionariato dell’azienda. Altro tema caldo è quello dei Bacini vista la crescente pressione che su questo problema negli ultimi giorni ha avuto come protagonisti il sindaco Filippo Nogarin e il vescovo Simone Giusti. Infine Provinciali ha informato Corsini che proprio fra un paio di giorni, il 20 febbraio, dovrebbe concludersi la trattativa per il passaggio del Terminal Darsena Toscana a un gruppo finanziario inglese. Inoltre proprio in questi ultimi giorni è scoppiato il caso Grandi Molini che chiede la riqualificazione della sua banchina per aumentarne il pescaggio e permettere l’attracco di navi di maggiore dimensione. A cui l’Authority ha replicato di essere pronta a investire 5 milioni ma prima l’azienda deve mostrare i piani e i prossimi impegni.

Insomma Corsini è stato sufficientemente informato per quanto riguarda i più urgenti problemi del porto di Livorno. Ma il neo presidente è un tecnico che ha alle spalle anni di esperienza nel project financing e saprà come e dove mettere le mani. A Livorno il mondo dello shipping è ottimista in proposito. Auguri.

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