Giornata del Mare nelle scuole: a Roma focus su formazione e lavoro per i giovani

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ROMA OSTIA – “Nautica: tempo libero, sport e opportunità professionali” è il tema dl convegno svolto presso il porto turistico di Roma, e promosso da Confindustria Nautica in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Comando generale delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, la Federazione Italiana Vela e la Lega Navale Italiana.

L’incontro, svolto nella biblioteca Elsa Morante, ha visto la partecipazione di oltre 350 studenti e ha rappresentato un’importante occasione di dialogo tra istituzioni e operatori del comparto nautico sui temi dello sport, della formazione e delle prospettive occupazionali per i giovani. Al centro dell’iniziativa, il rafforzamento del legame tra scuola e mondo del lavoro lungo tutta la filiera del settore.

Particolare attenzione è stata dedicata agli strumenti di accesso al mare e alle professioni nautiche: dall’introduzione del patentino nautico D1, conseguibile già dai 16 anni, fino ai percorsi più strutturati come il titolo di Ufficiale di II Classe. Quest’ultimo rappresenta una concreta opportunità di inserimento qualificato a partire dai 18 anni, rispondendo alla crescente richiesta di personale specializzato.

“Oggi vogliamo raccontare ai giovani che il mare non è solo tempo libero e sport, ma anche un ambito ricco di opportunità professionali spesso poco conosciute – ha avviato il dibattito Roberto Neglia, responsabile Rapporti istituzionali Confindustria Nautica. “La filiera nautica offre sbocchi molto diversi tra loro, nella cantieristica, nelle professioni tecniche, nei servizi, fino a ruoli altamente qualificati, ma queste possibilità raramente vengono presentate ai ragazzi nei percorsi scolastici e di orientamento formativo. Per questo è fondamentale creare occasioni di incontro come questa. L’introduzione della patente nautica D1 rappresenta inoltre uno strumento importante per avvicinarsi al mare già dai 16 anni, sia per una fruizione consapevole nel tempo libero sia come primo passo verso possibili scelte formative e lavorative nel settore”.

Dopo i saluti del direttore del Porto Turistico di Roma, Alessandro Mei, è intervenuta Patrizia Scarchilli, direttore generale Mare e Trasporto marittimo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: “È importante accrescere tra i giovani la consapevolezza del valore del mare, non solo come ambiente da tutelare, ma anche come ambito di lavoro e di opportunità professionali. In questo senso, l’introduzione della patente nautica D1 rappresenta un passo significativo per avvicinarsi alla confidenza e alle regole del mare. Si tratta di uno strumento concreto per favorire l’accesso dei ragazzi al mondo della nautica e accompagnarli, nel tempo, verso percorsi formativi e professionali più avanzati”.

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Il capitano di Vascello (CP) Emilio Casale, comandante della Capitaneria di Porto di Roma-Fiumicino, ha sottolineato: “L’introduzione della patente nautica D1 rappresenta un passo importante per favorire un approccio consapevole e responsabile. La sicurezza della navigazione è la nostra missione principale e passa anche dalla formazione di chi il mare lo vive: conoscere le regole, i rischi e i comportamenti corretti significa tutelare sé stessi e gli altri. Il mare è certamente divertimento, ma deve essere affrontato con attenzione e prudenza. In questo senso, percorsi formativi come quello previsto per il D1 contribuiscono a diffondere una cultura della sicurezza fin dalle prime esperienze. Tra le opportunità offerte dal settore, c’è anche quella di entrare nella Guardia Costiera, un servizio al Paese che consente di operare quotidianamente a tutela della collettività e dell’ambiente marino”.

Francesco Ettorre, presidente della Federazione Italiana Vela, ha dichiarato: “È importante che i giovani inizino a guardare al mare con una prospettiva più ampia: non solo come luogo di svago, ma come risorsa economica e ambito ricco di opportunità, professionali e non. Il mare oggi genera valore e può rappresentare un concreto percorso di crescita. In questo senso, strumenti come il patentino nautico D1 hanno anche una forte valenza educativa, perché introducono i ragazzi al tema della responsabilità e della sicurezza. Navigare significa conoscere regole e comportamenti corretti, fondamentali per sé e per gli altri. Lo sport, e in particolare la vela, rappresenta spesso il primo punto di accesso a questo mondo: una base ampia da cui i giovani possono poi scegliere se proseguire nello sport, nel lavoro o semplicemente vivere il mare in modo consapevole”.

Il contrammiraglio (R) Vincenzo De Luca, responsabile formazione della Lega Navale Italiana, ha dichiarato: “La nostra missione è diffondere la cultura del mare, a partire dai più giovani, accompagnandoli in un percorso che non sia solo teorico ma anche esperienziale. La passione per il mare nasce infatti dalla conoscenza e dal contatto diretto, e deve essere sostenuta da una piena consapevolezza delle regole e delle responsabilità che questo ambiente richiede. Il mare è libertà, ma è anche un contesto complesso, che richiede attenzione, preparazione e capacità di valutare i propri limiti. In questo percorso, il patentino rappresenta uno sbocco naturale e uno strumento positivo per consolidare competenze e vivere il mare in modo sicuro e responsabile”.

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Ampio spazio è stato dedicato anche al titolo di Ufficiale di II Classe, evidenziato come uno dei principali percorsi di accesso qualificato al lavoro nella nautica. Tale certificazione consente di operare come comandante di unità da diporto in noleggio, con un riconoscimento formale delle competenze e concrete opportunità occupazionali. Un percorso accessibile già in giovane età, in grado di valorizzare la professionalità e rispondere alla crescente domanda di figure specializzate.

Nel corso della mattinata, gli studenti hanno inoltre partecipato ad attività esperienziali e dimostrative legate al mare, organizzate dalla Federazione Italiana Vela e dalla Lega Navale Italiana, con il supporto di Confindustria Nautica. Le iniziative hanno offerto ai ragazzi un primo contatto diretto con il mondo della nautica, approfondendo anche i temi della sicurezza e della salvaguardia della vita in mare.

Il convegno si inserisce nell’ambito delle iniziative promosse da Confindustria Nautica per la Giornata nazionale del Mare nelle scuole, insieme al progetto “Rotte sul futuro – Il mare come scelta di vita”, dedicato all’orientamento dei giovani verso i percorsi formativi e professionali del settore.

Entrambe le iniziative fanno parte del calendario della Giornata Nazionale del Made in Italy 2026, quest’anno incentrata sul tema delle competenze e delle nuove generazioni.

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