LIVORNO – Incidente mortale nel porto di Livorno, ieri pomeriggio verso le 14.30, un marittimo di 30 anni, Nico Ulivieri, ha perso la vita in un incidente a bordo di una pilotina a circa 700 metri dall’inbocco del porto.
Secondo una prima ricostruzione, l’imbarcazione del Corpo dei Piloti di Porto condotta dal marittimo si sarebbe scontrata con uno yacht lungo circa 50 metri, sul quale era da poco salito il Pilota per effettuare le manovre di ingresso allo scalo. Ulivieri dopo avere terminato il trasbordo stava rientrando, quando è avvenuto l’incidente lo scontro con lo yacht a seguito del quale la pilotina si è improvvisamente ribaltata, restando parzialmente a galla con la sola prua visibile. Le cause dell’incidente sono in corso di accertamento da parte della Capitaneria di Porto.
Immediatamente è scattato l’allarme, ma quando i Vigili del fuoco sono riusciti a recuperare il marittimo questi era ormai privo di vita. All’arrivo dell’ambulanza della Misericordia i soccorritori non hanno potuto fare niente perchè il marittimo era già deceduto. Intanto gli investigatori stanno approfondendo la ricostruzione dei fatti per accertare le cause dell’incidente e stabilire se il capovolgimento della pilotina sia stato determinato da un impatto diretto con lo yacht o da altri fattori.
Molti i messaggi di cordoglio.
Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Davide Gariglio, in merito all’immane tragedia che ha colpito il porto e una categoria, quella dei piloti, che ogni giorno svolge il proprio lavoro con profonda dedizione e spirito di abnegazione: «A nome di tutta la comunità portuale di Livorno e di tutti i dipendenti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale» – ha dichiarato Gariglio – «intendiamo esprimere l’immenso dolore e la più profonda vicinanza ai familiari e ai colleghi del conducente della pilotina in servizio in porto, deceduto questo pomeriggio a causa di un incidente le cui cause sono ancora in fase di accertamento». Queste le parole del presidente dell’AdSP, Davide Gariglio,
In una nota congiunta, il segretario generale dell’Ugl Paolo Capone e il segretario regionale Ugl Toscana Giuseppe Dominici hanno espresso vicinanza alla famiglia del marittmo, specificando che le morti sul lavoro rappresentano un’emergenza sociale. Ribadendo inoltre la necessità di accrescere la prevenzione, i controlli e la formazione in materia di sicurezza, con un impegno concreto e condiviso tra istituzioni e parti sociali.
La vicepresidente della Regione Toscana, Mia Diop, ha espresso profondo dolore per l’accaduto, un duro colpo per tutta la comunità portuale e per l’intero territorio regionale. Garantendo la massima attenzione verso gli accertamenti condotti dalla Capitaneria di porto e dagli organi competenti, evidenziando la necessità di chiarire completamente le responsabilità e le cause dell’incidente: «Il porto di Livorno è un’infrastruttura strategica – ha dichiarato – e i lavoratori che vi operano devono poter contare sulle più alte garanzie di sicurezza».
La presidente del Propeller Club Port of Legorn, Maria Gloria Giani, ha dichiarato: «A titolo personale, del Direttivo e dei Soci tutti, siamo vicini al Corpo dei Piloti del Porto di Livorno e alla famiglia del giovane Nico Ulivieri per la sua tragica scomparsa. Tutti noi ci stringiamo alle Vostre famiglie come comunità del Porto distrutti per questa giovane vita spezzata».
















