Diga Foranea di Genova, posata la prima pietra

Oggi a Genova si è svolta la cerimonia per la posa della prima pietra della Nuova Diga Foranea del porto ligure.  Opera strategica e in grado di ridisegnare il ruolo della città, della liguria e dell'Italia nelle rotte commerciali internazionali ha annunciato l'Autorità di Sistema del Sistema Ligure Occidentale. Presente il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini.
Salvini Toti

GENOVA – Sarà lunga 6.200 metri e impiegherà 1.000 persone per la sua realizzazione, per costruire il basamento, che poggerà su fondali fino a una profondità di 50 metri, saranno impiegati 7 milioni tonnellate di materiale roccioso, su cui verranno posizionati un centinaio di cassoni prefabbricati in cemento armato, larghi 35 m, lunghi 67 m e alti fino a 33m (come un palazzo di 10 piani).

Sono questi i numeri della Nuova Diga Foranea del porto di Genova, con cui l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale ha introdotto la cerimonia di posa della prima pietra dell’opera infrastrutturale con cui il porto di Genova “si appresta a rafforzare il suo ruolo di hub strategico per il Mediterraneo” – “Infrastruttura unica al mondo per complessità ingegneristica, dimensioni e ricadute positive sulla città e sul sistema Paese” – ha spiegato l’ente. La cerimonia è stata aperta da un incontro istituzionale, svolto nella Sala Compere di Palazzo San Giorgio, in collegamento diretto con le operazioni di rilascio in mare aperto della prima gettata della ghiaia di consolidamento del fondale marino su cui sorgerà la nuova diga.

Una delle grandi opere di valenza strategica che si realizzano in Italia con i fondi del PNRR, ed è stata resa possibile grazie al lavoro sinergico dell’Autorità di Sistema Portuale, delle Istituzioni territoriali e del Governo nazionale. Con l’aggiudicazione nell’ottobre scorso al consorzio PERGENOVA BREAKWATER e l’avvio della progettazione esecutiva, si è arrivati oggi alla posa della prima pietra, milestone che conferma il rispetto delle tempistiche del PNRR e il completamento della prima fase della Nuova Diga foranea di Genova nel 2026.

Si tratta del più grande intervento mai realizzato per il potenziamento della portualità italiana, parte del sistema integrato di interventi che stanno ridisegnando l’accessibilità marittima, stradale e ferroviaria del Porto di Genova e della Liguria. La nuova diga, che impiegherà 1.000 persone tra personale diretto e indiretto, sarà realizzata dal consorzio PERGENOVA BREAKWATER, guidato da Webuild in collaborazione con Fincantieri Infrastructure Opere Marittime, Fincosit e Sidra ed è stata commissionata dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale.

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Presenti all’evento il sen. Matteo Salvini Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ammiraglio Ispettore Sergio Liardo Direttore Marittimo della Liguria, Giovanni Toti Presidente Regione Liguria, Marco Bucci Sindaco di Genova, Paolo Emilio Signorini Presidente Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure Occidentale e Commissario Straordinario per l’opera, e Pietro Salini Amministratore Delegato Webuild.

Genova Salvini

La Nuova Diga foranea di Genova consoliderà il ruolo del sistema portuale all’interno del corridoio europeo Reno-Alpi della rete di trasporto TEN-T, di cui è parte integrante anche il Terzo Valico dei Giovi, opera che sta realizzando Webuild.

L’innovativo progetto di costruzione prevede la realizzazione di un’infrastruttura marittima studiata per proteggere i bacini e le strutture portuali dai cambiamenti climatici, un vero e proprio argine al mare. Il materiale proveniente dalla demolizione della vecchia diga sarà quasi tutto riutilizzato, in un’ottica di economia circolare, riducendo gli impiatti ambientali della costruzione.

La costruzione della nuova diga consentirà l’accesso al porto in sicurezza anche alle moderne navi definite Ultra large, che oggi subiscono limitazioni per il ridotto spazio di manovra nel bacino storico realizzato a fine anni ‘30. Una volta ultimata, il porto avrà un bacino di evoluzione di 800m e sarà possibile differenziare il traffico merci da quello passeggeri e crocieristico. Questo consentirà al Porto di Genova di essere competitivo con i maggiori hub europei e attestarsi sempre più in alto fra quelli del Mediterraneo. Si stima che la nuova diga assicurerà una crescita progressiva annua dei traffici commerciali tra il 22% e il 30% dal 2027 al 2030, anno in cui sarà ultimata anche la fase 2. L’Autorità di Sistema portuale calcola il beneficio economico in €4,2 miliardi, in termini di maggiori introiti da traffico container, di diritti e tasse portuali.

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Per informare e rendere partecipe la cittadinanza di questo storico momento per la Liguria e il Paese sono stati organizzati da Webuild di concerto con l’Autorità di Sistema Portuale e le Istituzioni locali diversi momenti aperti ai cittadini. Nel Porto Antico, in Piazzale Mandraccio, e in Piazza De Ferrari tre installazioni immaginifiche accoglieranno quanti vorranno partecipare con palloni aerostatici che solleveranno dei cassoni della diga riprodotti in scala. Le installazioni rimarranno sospese sul Porto Antico, a 10m di altezza, per l’intero pomeriggio, accompagnate da momenti dedicati al food e a performance musicali. Dalle 17.30 una delle installazioni sarà agganciata ad una chiatta per poi spostarsi fino all’attuale diga dove, alle 20.30, inizierà uno spettacolo di luci e musica che culminerà in uno spettacolo di fuochi di artificio.

Nel 2022, Webuild ha registrato ricavi totali per €8,2 miliardi, un portafoglio ordini di oltre €53 miliardi, e progetti in corso di realizzazione che contribuiranno ad una riduzione annua delle emissioni di 25 milioni di tonnellate di CO2. Soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Salini Costruttori S.p.A., Webuild ha sede in Italia ed è quotata presso la Borsa di Milano (WBD; WBD.MI; WBD:IM). Dal 2021, è inclusa nell’indice MIB ESG, dedicato alle blue-chip italiane con le migliori pratiche ESG.

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