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Darsena Europa: Quanto si è speso per il progetto scartato?

Lo Stato paga il nuovo bando, lo dice l'assessore regionale Ceccarelli: La revoca nasce dal cambiamento della legislazione nazionale. Si razionalizza la spesa: 662 mln di euro contro gli 862 mln iniziali.
 
FIRENZE - «Le spese relative alla redazione del piano regolatore portuale di Livorno, dello studio di fattibilità per la prima fase di realizzazione della Piattaforma Europa e della relativa analisi di rischio sono state interamente sostenute dallo Stato».
Lo ha detto l'assessore toscano alle Infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli, rispondendo in Consiglio regionale a un'interrogazione del capogruppo di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli, sulle spese per il bando per la nuova Piattaforma Europa e il piano regolatore portuale dello scalo labronico, dopo l'annullamento della gara.
 
"La Regione", ha spiegato ancora, "ha provveduto a stanziare contributi straordinari pari a un importo massimo annuale di 12 milioni e mezzo di euro per il periodo 2018 - 2037, quale rimborso degli oneri di ammortamento derivanti dalla contrazione di finanziamenti da parte dell'Autorità di sistema".
 Ceccarelli ha spiegato che la decisione di revocare il bando di gara nasce dal fatto che è cambiata la legislazione nazionale, e che i sedimenti dragati, che prima dovevano essere smaltiti come rifiuti, ora possono essere utilizzati per realizzare la piattaforma.
 
E' così possibile procedere con un nuovo progetto, che consente «una razionalizzazione dei costi, perché si passa complessivamente a 662 milioni di euro di spesa contro gli 862 milioni iniziali e un'accelerazione dei tempi, perché il tutto è realizzabile in cinque anni anziché in nove».
 
Donzelli si è detto insoddisfatto della risposta «perché l'assessore non ha risposto alla mia domanda di conoscere quanto si è speso esattamente per il progetto che ora si scarta. Non mi interessa se a pagare non è stata la Regione, voglio sapere quanto si è speso, visto che comunque sono soldi pubblici".

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