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Conftrasporto, Russo: "I porti italiani a rischio esclusione dal traffico mondiale"

CERNOBBIO - Il traffico mondiale delle merci rischia di emarginare l'Italia, nonostante la sua posizione di centralità nel Mediterraneo e nonostante il numero consistente di porti che si trovano sulle sue coste. Questo il messaggio partito da Pasquale Russo, segretario generale di Conftrasporto a Cernobbio durante il Forum Internazionale della confederazione: “negli ultimi 20 anni le merci in container movimentate nel Mediterraneo sono aumentate del 500%, mentre nei porti italiani l’incremento è stato del 50%”, ha sottolineato Russo- "agganciando solo “il 10% della crescita”. “L’Italia rischia l’esclusione dalle grandi vie del traffico mondiale”, a penalizzarla - “ un sistema frammentato e una burocrazia pesante”, che “frenano la crescita dei porti, molti dei quali hanno piani regolatori vecchi di 60 anni”. Secondo Russo da un’analisi del Def del 2018 solo l’1,8% delle risorse viene destinato ai porti. La fotografia della portualità rivela quindi infrastrutture obsolete, non idonee ad accogliere navi oltre certe dimensioni. Da qui pertanto la necessità di rendere maggiormente competitivi i porti italiani per accogliere un traffico di navi di grandi dimensioni e di ultima generazione i cosiddetti “giganti del mare”.

Saranno pertanto necessari ‘escavi’ per 85 milioni di metri cubi di materiale nei canali dei porti e un’ulteriore spesa per l’adeguamento del sistema portuale”. Tuttavia il sistema esprime un potenziale importante: “dal 2005 al 2017 il totale complessivo delle merci movimentate nei porti italiani si è attestato intorno ai 500 milioni di tonnellate (+2% solo nell’ultimo anno) e il traffico passeggeri ha registrato 7 milioni di viaggiatori in più, con un incremento del 61% nel settore delle crociere”. Russo ha sottolineato pertanto che Conftrasporto si è fatto promotore di una proposta articolata in 13 punti che vede in primo piano la necessità di un adeguamento del settore portuale a livello nazionale,  che riorganizzi  la governance delle Autorità di sistema portuale e, pervenga ad una nuova formulazione della regolamentazione delle concessioni portuali

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