Chioggia: Dall’accordo con il Qatar arriva la crescita de 25% dei traffici

CHIOGGIA– Il porto di Chioggia si prepara ad un aumento del 25% dei traffici. Tanto infatti vale l’accordo firmato, nei giorni scorsi, tra la multinazionale olandese Shawcor e l’Aspo di Chioggia per l’esportazione di 300 mila tonnellate di metatubi in Qatar dal porto veneto. L’Aspo è l’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Venezia, Rovigo, Delta Lagunare, Chioggia, istituita nel 1979 e che svolge funzioni di rappresentanza pubblica nell’interesse generale del porto. 
 
Hanno firmato l’accordo: Damaso Zanardo, presidente dell’ASPO, e i vertici di Shawcor, produttrice di tubazioni industriali e rivestimenti da impiegare nel trasporto pipeline di Oil&Gas.
La commessa di 300 mila tonnellate di metatubi, è stata affidata a uno stabilimento di Adria che produrrà per il mercato dell’esportazione in Qatar, la durata del contratto prevede 2 anni di attività, durante i quali il porto di Chioggia sarà anche interessato dall’arrivo della materia prima necessaria alla produzione dei matatubi per un totale di 200 mila tonnellate.
 
La prima nave con a bordo il carico di metatubi diretti in Qatar, potrebbe partire fra un paio di mesi, dopo però avere ottenuto il collaudo della banchina. Il presidente dell’Aspo Zanardo ha commentato: “Questo dimostra che lo scalo marittimo di Chioggia possiede enormi potenzialità e forti capacità attrattive, che necessita solo di alcuni investimenti, come lo scavo delle banchine a quota mt -7,5 e la realizzazione di un capannone a norma per la gestione delle rinfuse.”
 
Secondo quanto affermato da Zanardo quindi si tratta di un risultato positivo che apre prospettive e incoraggia all’avvio delle operazioni di bonifica e di riqualificazione ambientale deell’area: “Una vasta area che, dopo decenni, sarà finalmente riconvertita in piazzali portuali con annesse ulteriori banchine,”- ha spiegato il presidente dell’Aspo- “un intervento a gara per oltre 30 milioni di euro, di fatto un ampliamento del Porto Commerciale con fondali da almeno mt -8,50. Gli step successivi e fondamentali per il rilancio del Porto saranno le operazioni di manutenzione ordinaria di tutti i canali di accesso, per consentire l’ingresso e l’approdo di navi da 8/9 mila ton. in modo da permetterci di competere con gli altri porti del Mediterraneo”.
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