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Assoporti, in CdM la possibilità per i porti di status di comunità energetiche

Le AdSP possono costituire comunità energetiche - Le previsione all’interno del DL varato ieri in Consiglio dei ministri

Roma - “L’Associazione dei porti italiani coglie con favore quanto previsto nel decreto-legge sulle politiche energetiche approvato ieri,” esordisce così il presidente di Assoporti, Rodolfo Giampieri, dopo il varo in Consiglio dei ministro del DL in materia di politiche energetiche nazionali e aiuti a famiglie e imprese.

La previsione inserita nel DL, che riconosce ai porti lo status di comunità energetica facilita la transizione a forme di energie rinnovabili, riconoscendo alla AdSP un ruolo fondamentale per lo sviluppo economico e sostenibile del Paese. In questo modo le AdSP sono agevolate, grazie ad uno strumento che inciderà sui costi, a promuovere il consumo di energia da fonti rinnovabili nelle aree portuali e retroportuali.
Tempestivo e molto importante, inoltre, lo stanziamento di fondi a favore delle imprese per far fronte all’aumento dei costi delle materie prime. Ciò per garantire che non venga ritardata oppure sospesa la realizzazione di opere essenziali per la competitività dei porti.

Riteniamo fondamentale la forte attenzione data alla portualità con il giusto riconoscimento delle funzioni da parte del ministro Enrico Giovannini e del Governo, unitamente allo stanziamento di fondi a favore del comparto. Il risultato ottenuto è frutto di un grande lavoro di condivisione e confronto fatto in sede di Conferenza Nazionale di Coordinamento delle AdSP con tutti i presidenti. Per questo motivo debbo ringraziare tutti i miei colleghi, a partire dal presidente Ugo Patroni Griffi, per il prezioso contributo relativo al tema energetico. Adesso dobbiamo accompagnare questa fase di profonda trasformazione, continuando a perseguire con fermezza l’obiettivo di semplificazione intelligente e razionale. Soltanto così saremo in grado di dare concretezza alle previsioni normative,” ha concluso Giampieri.

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