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ANCIP e CULM: "Nessun sostegno ai lavoratori portuali e marittimi"

ROMA - ANCIP Associazione Nazionali Imprese Portuali, in accordo con imcamalli genovesi della C.U.L.M.V. Paride Batini (in rappresentanza degli art. 17) - scrivono una lettera al governo per chiedere un "immediato incontro" a fronte del crescente disagio dei lavoratori nei porti italiani.

"A distanza di sei mesi dal DL 34 2020" scrivono ANCIP E CULMV -  "non è stato ancora emanato NESSUNO dei Decreti Ministeriali e Interministeriali, previsti dalle leggi, per assegnare le risorse stanziate e per emanare norme di coordinamento e di attuazione e di erogazione delle risorse. A tutt’oggi nessuna provvidenza è stata concretamente erogata e si procede in modo non uniforme da parte delle singole AdSP, provocando disuguaglianze che non dovrebbero sussistere in periodi normali e ancor di più in un periodo, com’è l’attuale, di emergenza".

Il secondo tema dell'appello al governo è quello dell'autoproduzione: "Una norma, quella che regolamenta l’autoproduzione, dunque, che tutela i lavoratori, sia marittimi che portuali, e l’intero sistema portuale nazionale, evitando che si diffondano forme di concorrenza sleale nei confronti delle imprese autorizzate artt. 16 e 17 legge n. 84/1994, ovvero pratiche di dumping sociale e salariale, circostanze che potrebbero determinare il fallimento del mercato portuale". -

Altro tema caldo è la mancata attenzione al "settore portuale che dovrebbe invece essere trattato, quanto meno con l’attenzione che merita rispetto agli sforzi compiuti, e ancora da compiere, per la ripresa del nostro Paese".

Si chiede inoltre un incontro con il ministro delle infrastrutture e dei trasporti per discutere della Legge di bilancio e delle proposte a sostegno dei lavoratori: "Si tratta di un consuntivo davvero desolante" scrivono - "per l’intero settore. Invece nella legge di bilancio 2020 (testo AC 2790) art. 120 nei vari commi (a proposito si segnala che al comma 6, probabilmente per un refuso, si citano le concessioni di cui agli art. 6 e 18 della legge 84/94. Forse si intende “16” e 18 e comunque viene nuovamente dimenticato l’art. 17), NON FIGURA NESSUNA NORMA CHE RIGUARDI IL SOSTEGNO AI LAVORATORI PORTUALI E MARITTIMI! Decisione che riteniamo inaccettabile e da correggere con tutta urgenza da parte del Governo".

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