Recovery Fund, Alis presenterà al governo le proposte per il rilancio del Paese

Rosato Grimaldi

Guido Grimaldi: “Cinque proposte strategiche per salvare e sostenere le imprese attraverso l’incremento degli incentivi rivolti all’intermodalità e misure a favore della detassazione e della decontribuzione” – Tra queste: Marebonus – Ferrobonus fino al 2023 e incentivi all’autotrasporto per il rinnovo del parco mezzi.

ROMA – Per la ripresa del sistema economico nazionale Alis, associazione per la logistica sostenibile, presenterà al governo, nei prossimi giorni, un piano di proposte per il Recovery Plan. Sul tema è intervenuto il presidente di Alis, Guido Grimaldi in sede di Consiglio direttivo, riunitosi a Roma “in presenza” nel rispetto dei protocolli di sicurezza e, al quale è intervenuto il vicepresidente della Camera dei Deputati on. Ettore Rosato.

“Nonostante le numerose difficoltà incontrate dal nostro settore sul piano operativo ed economico, le nostre aziende non si sono mai fermate – ha  detto Grimaldi -“Oggi il nostro Paese, e di conseguenza anche il settore del trasporto e della logistica, hanno una grande opportunità, ovvero quella di rilanciare l’economia attraverso l’attuazione del Recovery Fund, con il quale sono stati destinati all’Italia circa 209 miliardi di euro. Alis, anche in considerazione delle criticità finanziarie affrontate dalle aziende e dei dati occupazionali recentemente pubblicati dall’ISTAT, che destano preoccupazione soprattutto in riferimento alle crescenti percentuali di disoccupazione tra i giovani e al Sud, ha il dovere – prosegue Guido Grimaldi – di presentare al Governo un documento contenente le principali proposte per il rilancio del nostro settore” –

Stiamo infatti lavorando, grazie anche ai contributi dei soci e al fine di supportare le istituzioni nella redazione del Recovery Plan, alla redazione di questo importante documento contenente un piano strutturato e dettagliato per individuare le priorità essenziali al rilancio e al supporto di tutte le aziende e per evitare quindi enormi rischi sul lato occupazionale e su quello della competitività. Dobbiamo puntare ad ottenere misure concrete per le imprese per consentire agli operatori italiani di usufruire di infrastrutture nazionali sicure, moderne e sostenibili nonché di poter contare su strumenti efficaci in termini occupazionali e contributivi, come la riduzione dei costi del lavoro e l’istituzione di un credito d’imposta dedicato”.

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 “Il popolo del trasporto e della logistica ha operato incessantemente in silenzio, ma tale silenzio non deve essere confuso per mancanza di necessità. Al contrario, le difficoltà riscontrate dagli operatori del settore sono molteplici e abbiamo oggi sintetizzato in Linee guida, presentate al vicepresidente Rosato, cinque proposte strategiche per salvare e sostenere le imprese attraverso l’incremento degli incentivi rivolti all’intermodalità e misure a favore della detassazione e della decontribuzione, tra le quali il rifinanziamento di Marebonus e Ferrobonus per un ulteriore triennio, fino al 2023, così come l’aumento delle dotazioni finanziarie per gli incentivi all’autotrasporto al fine di ringiovanire il parco veicolante”.

“C’è l’errata percezione che chi ha lavorato durante il lockdown si sia arricchito” – ha dichiarato il vicepresidente Rosato intervenendo in conclusione dei lavori  – “mentre bisognerebbe esprimere una profonda gratitudine nei confronti dello sforzo fisico e civico compiuto dai lavoratori del trasporto e della logistica e delle imprese che hanno invece lavorato in perdita. Da questa emergenza deve però derivare una grande occasione: il rilancio della logistica, direttamente collegata allo sviluppo infrastrutturale che nel nostro Paese è ormai bloccato da troppi anni. Alis rappresenta un comparto molto importante per l’economia italiana, dove sarebbe opportuno evitare l’erogazione di finanziamenti a pioggia ma, al contrario, stanziare risorse strutturate e specifiche per migliorare il Sistema Paese. Il Governo ha un approccio concreto nei confronti di temi così rilevanti come quelli da voi sollevati oggi ed evidenziati nel documento con le Linee guida per il rilancio del settore: ora sta a noi non riporlo in un cassetto ma, anzi, considerare davvero le istanze provenienti da chi opera ogni giorno per il bene del Paese – un’Italia nella quale ripongo piena fiducia – ed impegnarci anche per ridurre una burocrazia troppo spesso invadente più che decidente, al fine di poter costruire un futuro migliore per i nostri figli”.

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