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Nelle strade del futuro, mezzi interconnessi e automatizzati

 
ROMA - Le future modalità attraverso cui gestire trasporti e logistica, e le innovazioni tecnologiche saranno influenzate, in tutto il mondo, dall'industria 4.0. Il futuro porterà quindi verso una mobilità delle merci più sicura, sostenibile, digitale, integrata; le imprese di trasporto e logistica dovranno per questo adattare i propri processi ai nuovi paradigmi introdotti da Industria 4.0.
 
Anche ANITA, l’Associazione di imprenditori dell'autotrasporto merci in Italia e della logistica di Confindustria, per la propria l’Assemblea annuale svolta a Venezia il 17 giugno aveva scelto come tema "La rivoluzione digitale di Industria 4.0, incentrata su processi sempre più automatizzati e interconnessi" 
 
il presidente di ANITA, Thomas Baumgartner., sottolineando l'importanza della tematica ha precisato: «L’Associazione pur condividendone lo spirito e gli obiettivi, ha già preso le dovute distanze sulle modifiche relative al cabotaggio stradale proposte dalla CommissioneL'eliminazione del numero delle operazioni consentite nel Paese ospitante è una modifica che non ci possiamo permettere, almeno fino a quando non saranno raggiunte condizioni di esercizio armonizzate».
Oltre il 72% delle merci che transitano al Brennero sono trasportate da vettori stranieri e, mentre i trasporti dei vettori UE15 sono diminuiti, quelli dei vettori dell’Est sono aumentati fino al 700%, ANITA ha già chiesto al governo di seguirne l’iter normativo con la massima attenzione, mettendo in campo tutti gli strumenti atti a garantire l’efficace tutela delle nostre imprese e dei nostri lavoratori.«Chiediamo, inoltre, un progetto sostenibile per il trasporto stradale inserito in quello generale della logistica, che tenga conto delle innovazioni già presenti e di quelle che si affacceranno sul mercato nei prossimi anni, come il Platooning e l’Ecocombi. La vera sfida è quella di diffondere il più possibile una cultura orientata all’innovazione, che passa attraverso le sperimentazioni, seguendo l’esempio di altri Paesi europei», Baumgartner. ha quindi aggiunto «Auspico che sia avviato, quanto prima, il tavolo tecnico di approfondimento tra tutti i soggetti coinvolti sulla sperimentazione dei veicoli EMS, anche al fine di sciogliere le riserve presentate».

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