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L'Interporto Vespucci ha spiegato le vele / Intervista a Bino Fulceri

di Lucia Nappi

GUASTICCE- Parlare dell'Interporto Amerigo Vespucci? Iniziamo dall'11 ottobre dello scorso anno quando è stata siglata la convenzione di ristrutturazione fra la società Interporto e gli Istituti bancari. “Oggi si stanno portando a compimento gli impegni previsti dal Piano di risanamento, cioè l'accordo con le banche e la nostra società. L'Interporto dismetterà parte del suo patrimonio immobiliare con il quale azzererà il proprio indebitamento con le banche”.

LA RIPARTENZA
E' da questa ripartenza che Bino Fulceri vuole parlare della società Interporto Amerigo Vespucci spa, come amministratore delegato dal 2012, dopo anni difficili in cui il quadro economico e finanziario della società navigava in acque non proprio tranquille. Fulceri non veniva dal mondo della logistica ma da quello bancario e, Monte dei Paschi di Siena il maggiore azionista, lo convinse ad accettare la nomina per avviare il processo di risanamento aziendale. Dietro questa scelta il ruolo strategico dell'Interporto Vespucci come retroporto di Livorno, da cui dista solo 5 km, per un nuovo sistema portuale, comprensivo anche di Piombino, per la logistica e la mobilità portuale, ferroviaria e intermodale.
In questa operazione di rilancio al fianco di Fulceri, alla guida tecnica c'è sempre stato Claudio Bertini, Technical Manager, uomo chiave dell'azienda presente dal 1995 con una competenza logistico-terminalistica e che in 22 anni ha progettato e diretto lo sviluppo dell'infrastruttura.
Il nuovo corso per la società prende avvio poco più di un anno fa, grazie all'accordo con la Regione Toscana e l'Autorità portuale e che ha previsto investimenti da parte dell'Authority per un totale di circa 10 milioni di euro tra aumento del capitale della Società e acquisto di aree.
Tant'è che il controllo societario, attualmente di Monte dei Paschi di Siena, è destinato passare all'Authority livornese (30%) nel momento in cui sarà portata a termine l'operazione. L'AdSP è pertanto entrata nel nuovo CdA dell'Interporto alla vice presidenza è stato nominato Massimo Provinciali (segretario generale dell'Authority) a fianco del presidente Rocco Guido Nastasi.
TREND IN CRESCITA
I numeri parlano chiaro, dal 2016 è iniziato il trend positivo, il transito su gomma, in arrivo e in partenza verso il porto, quest'anno toccherà quota 650mila, un incremento pari 45% rispetto al 2015. Positivo anche l'andamento del traffico ferroviario costituito da 1 treno trisettimanale in entrata dalla Slovacchia, 1 treno settimanale in uscita verso Vienna e un treno bisettimanale intermodale Verona Livorno.
I collegamenti su ferro avranno un impulso maggiore”, spiega Fulceri “quando sarà realizzato il ponte di scavalco ferroviario per il collegamento diretto tra porto e Interporto ed il prolungamento ferroviario sulla Collesalvetti-Vada”.
Si tratta della realizzazione dello scavalco della linea ferroviaria Tirrenica. E' un raccordo ferroviario lungo appena 1200 metri, che unirà il binario proveniente dall’interporto (oggi passa a fianco della FiPILI e poi lungo i depositi costieri, arriva alla stazione di Calambrone) direttamente col binario che va fin sulle banchine. Il nuovo tracciato scavalcherà il passaggio del Calambrone, saltando la linea Tirrenica grazie al recupero di un ponte ferro-tramviario in disuso che già scavalca la Livorno-Pisa.
L'INFRASTRUTTURA
L'area sulla quale si estende l'Interporto è una superficie di 2800mila mq, suddivisa in piazzali urbanizzati, dove sorgono gli edifici e i servizi generali, i piazzali non urbanizzati, le aree verdi, i magazzini, le strade interne 737 mq e molto importante il terminal ferroviario che è composto da 2 fasci di binari da 550 mt. “Ma le aree su cui potere ancora edificare e quindi progettare uno sviluppo futuro sono ancora molte, abbiamo molto spazio” aggiunge Fulceri, “circa 170 mila mq per magazzini ancora da costruire: sono aree già urbanizzate collegate a reti e servizi, con strumenti urbanistici a basso impatto. Queste potrebbero rappresentare delle opportunità per la realizzazione di strutture logistiche industriali”.
LE ATTIVITA' STRATEGICHE
Le attività attorno alle quali ruota lo sviluppo della società sono principalmente tre: quella immobiliare che prevede la gestione degli immobili, affitto e vendita, la cui importanza è andata a diminuire negli anni mentre è cresciuta la centralità delle attività legate ai servizi intermodali e ai servizi logistici che sono quelli svolti all'interno dei magazzini generici e specialistici e, proprio su questi ultimi che la Società Interporto ha deciso di investire partecipando alle società di gestione dei magazzini refrigerati e del Terminal delle autostrade del mare.
Abbiamo partecipazioni in C.S.C. (Cold Storage Customs) dove insieme a C.F.T. vengono gestiti i magazzini refrigerati dove avviene lo svuotamento dei contenitori in sosta, la conservazione dei prodotti refrigerati; si tratta dei prodotti agro alimentari, in particolare la frutta che viene dai paesi oltre oceano, come le banane”. Si tratta di un servizio di grande importanza e che è cresciuto notevolmente negli ultimi anni vista la richiesta sempre maggiore degli spazi refrigerati legati alla movimentazione di merci provenienti dai paesi di produzione dei vari continenti.
Il porto di Livorno si sta avviando a diventare tra i più importanti poli di riferimento nel Mediterraneo per l'ortofrutta, basti pensare che l'armatore Cma-Cgm lo scorso anno ha rafforzato la propria presenza a Livorno, con un nuovo servizio tra l'Ecuador e l'Italia, qui arrivano i marchi: Dole, Del Monte, Maffco, Bonita e Banana Fruit, che una volta sbarcati in contenitori raggiungono i magazzini refrigerati di Guasticce.
L'altra partecipazione che abbiamo è alla società di gestione del Terminal delle Autostrade del mare, Trailer Service (in partnhership con alcuni dei più importanti operatori logistici livornesi – Gruppo Maneschi, Fanfani, Friultrasporti e Colò), 70mila mq adibiti alla sosta dei semirimorchi ed autoarticolati, la struttura offre tutti i servizi di movimentazione e stoccaggio merce, Magazzini Doganali e nazionali, per un totale di 2800 mq, ed un'area di Temporanea custodia. Il porto di Livorno movimenta 390mila mezzi ro-ro all'anno e questa è una attività destinata a crescere, pertanto questo è uno dei nostri obiettivi futuri: sviluppare l'Interporto come hub di sosta dei ro-ro. Su queste aree parcheggiano semirimorchi che si muovono da e per il porto, questo traffico è destinato a crescere”.
 
Come si sostanzia la vostra attività di retroporto per Livorno?
Il primo dei servizi è lo Sportello Unico, inaugurato nel 2011, che concentra il maggior numero di servizi per l'import e l'export: agenzia delle dogane, servizi sanitari, carabinieri, forestale ecc.
Inoltre l'Autorità portuale di Livorno, oggi AdSP, ha elaborato un progetto per il collegamento porto/Interporto mediante fibra ottica a banda larga. Tra i servizi principali ci sono: 2 Fast Corridor che rendono il Vespucci sempre più un retroporto al servizio dei traffici di Livorno. Dal 2016 tutte le aziende usufruiscono di servizi di collegamento informatico tramite banda larga, attraverso la piattaforma GPS WirNet. Abbiamo 4 aree doganali: Depositi Doganali privati (DDP) e 2 zone di Temporanea custodia (TC)”.
Parallelamente alla crescita del porto nel settore delle merci a basse temperature, la società realizzerà una nuova e grande struttura per la conservazione delle merci surgelate,”Sarà realizzata con l'ultima tranche del contributo pubblico relativo alle Autostrade del Mare” dice l'amministratore delegato, “i contributi del ministero e della Regione Toscana, i cui lavori sono già stati appaltati”.
Come gestite le problematiche di sicurezza?
L'infrastruttura è dotata di un sistema di sorveglianza h24, con 15 km di fibra ottica che collega tutte le sedi degli operatori presenti nell'Interporto con i gate di accesso, permettendo il controllo, in tempo reale, di tutte le attività che coinvolgono la sicurezza delle merci e delle persone. Grazie a questo sistema abbiamo sempre garantito la sicurezza ai nostri operatori. Oggi l’interporto può vantare la presenza di qualificati ed importanti operatori di livello nazionale ed internazionale, in particolare nel settore dei vini (Gori e Hillebrand), nel trasporto delle derrate alimentari (Kortimed) nella componentistica e nel general Cargo (Gruppo Ceva e BCube)
Altri progetti in corso?
L'accesso ai gate oggi è misto, manuale e telematico, abbiamo in previsione di impiantare nuovi totem per consentire l'accesso agli autisti in automazione. Inoltre abbiamo un progetto di trasporto pubblico con Livorno che nasce da un accordo con l'AdSP e l'Amministrazione comunale. Faciliterà il collegamento con la città per il personale, infatti quasi 800 persone sono occupate all'interno delle 40 aziende presenti nella nostra infrastruttura”.

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