L’autotrasporto minaccia azioni di protesta, «le imprese non hanno più liquidità»-Trasportounito

Autotrasporto Tir

Interviene Trasportounito, Longo: «L’unica risposta del governo è un decreto liquidità che non solo è lettera morta, ma è un vero e proprio gioco delle tre carte».

ROMA – «Sempre più pesanti e ormai insopportabili inadempienze nei confronti della categoria»- «un governo che parla, ma non agisce» queste le dichiarazioni dell’autotrasporto italiano che minaccia azioni di protesta in escalation,  la prossima settimana su tutto il territorio nazionale.
«L’unica risposta del governo – ha dichiarato Maurizio Longo, segretario nazionale di Trasportounito – è un decreto liquidità che non solo è lettera morta, ma è un vero e proprio gioco delle tre carte, in un quadro economico e normativo in cui le task force servono solo a mascherare le responsabilità politiche e l’incapacità di attuare misure pratiche di ogni dicastero».
«Le imprese di trasporto non reggono più, non hanno più liquidità e non ci stanno – sottolinea Longo – a recitare il ruolo di eroi di serie B, da dimenticare alla svelta: o si dà attuazione pratica a strumenti seri e concreti, anche quelli a costo zero, nonché a quelli indispensabili per garantire liquidità alle imprese delle quali si è riconosciuto e talora esaltato ipocritamente il ruolo strategico nel momento di difficoltà del Paese, oppure si dovranno subire le forti manifestazioni di dissenso».
E ciò significa dare via alla protesta a partire da Roma fino a quei confini «attraverso i quali – conclude il segretario di Trasportounito – si autorizza il transito agli untori del nostro mercato e della nostra economia».

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