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Interporto Vespucci: La scommessa intermodale dei semirimorchi su treno/ Intervista a Fulceri

Parla Bino Fulceri, amministratore delegato di Interporto Vespucci SpA - La prossima sfida sarà il progetto per la realizzazione del nuovo servizio intermodale dedicato alle Autostrade del Mare un accordo con R.A.M, Regione Toscana e Autorità di Sistema portuale.
 
di Lucia Nappi
 
LIVORNO- “Il bilancio 2017 si è chiuso in positivo, frutto di un processo ingranato negli ultimi 3 anni e in controtendenza rispetto agli anni precedenti.” - La ristrutturazione finanziaria sta dando i suoi frutti, un’operazione che vede il piano di dismissione patrimoniale e l’estinzione totale del debito fissato per il 2022. 
 
Lo spiega Bino Fulceri, amministratore delegato di Interporto Vespucci spa, parlando dei traguardi raggiunti dalla società e delle prossime sfide. La crescita dei traffici di semirimorchi e treni che ogni giorno varcano i gate dell'Interporto e dei progetti pronti sulla rampa di lancio.
 
Stiamo andando avanti nel consolidamento societario, ci aspettiamo che a breve si consolidi l’aumento di capitale da parte dell’Authority, con la vendita delle quote della società Porto di Livorno 2000”.
 
Nel maggio 2016 veniva firmata, dall’allora Autorità portuale, il protocollo d’intesa per l’aumento del capitale sociale dell’Interporto Vespucci,  con il quale l’Authority sarebbe divenuta il socio di maggioranza della società Vespucci spa.
L’aumento di capitale viene poi approvato dall’assemblea dei soci, il 20 novembre scorso, nella quota di 10 milioni di euro. Tanto dovrà quindi versare l’Autorità di Sistema, per l’operazione di consolidamento societario e l’acquisizione delle quote di maggioranza, ma che sarà possibile solo quando l’Ente avrà portato a termine la  vendita e privatizzazione della Porto di Livorno 2000. La società che gestisce il terminal crociere dello scalo labronico e l’attività crocieristica, vendita attualmente in fase di rallentamento burocratico.
 
Questo è un processo che definisce un sistema logistico portuale con Livorno e Piombino e il loro interporto”, continua Fulceri,L’aumento di capitale da parte dell’Autorità di Sistema, con l’acquisizione della percentuale di maggioranza delle quote societarie dell’Interporto era necessario, in quanto va a completare il Sistema logistico portuale di Livorno, Piombino e nell’entroterra dell’Interporto Vespucci, futuro retro porto di questo sistema”.
 
Nel frattempo l’attività dell’Interporto è in crescita, il 2017 si è chiuso con un +7% . Crescono il numero dei semirimorchi che varcano il gate interportuale: 650mila autotreni, rispetto ai 605mila del 2016, un vero record che totalizza un movimento di 6 milioni di tonnellate di merce di varia natura. Ma la crescita più interessante si verifica per il flusso ferroviario: 424 treni +19,8% rispetto all’anno precedente.
 
Aumenta il numero dei treni, sono circa 30 al mese,”- dice l’amministratore delegato, “il collegamento ferroviario si dirige maggiormente verso l’Interporto di Verona: 1 treno container,  2 volte alla settimana, che va a servire il mercato del nord Italia”.
 
Il nuovo progetto
Ad investire sull’Interporto Vespucci non è solo l’Authority. La scorsa estate viene infatti firmato l’accordo per il nuovo servizio intermodale dedicato alle Autostrade del Mare, partner dell’iniziativa sono: R.A.M, Regione Toscana, Autorità di Sistema e Vespucci S.p.a.
Un progetto ambizioso per il trasferimento del flusso, di una quota parte, dei semirimorchi in arrivo a Livorno, attraverso il collegamento ferroviario verso i nodi logistici di Verona e Padova per il mercato del nord Italia e con destinazione finale l’Europa sud orientale.
 
Servizio ferroviario privato
Il progetto prefigura l’interesse di un servizio ferroviario privato”, - specifica Fulceri- “ creando una catena logistica che parte dal porto di Livorno, via gomma, arriva all’Interporto Vespucci e, riparte su ferrovia con destinazione finale Verona Interporto o Padova.”
Al momento questi collegamenti si muovono attraverso le tracce notturne della tratta Firenze-Bologna, in attesa, da qui al 2022, dell’adeguamento delle gallerie del Treno Alta Velocità.
"La presentazione del progetto sarà ai primi di marzo con la partecipazione al Green Logistics Expo di Padova, dal 7/9 marzo".
 
Nel frattempo è necessario il completamento di quei tratti ferroviari e logistici che, al momento, sono collegati solo da traffico via gomma: A) Lo scavalco ferroviario; B) Il prolungamento della linea ferroviaria tra Collesalvetti e Vada, verso Firenze, bypassando Pisa e Firenze; C) I lavori alle gallerie Prato e Bologna per permettere il passaggio dei treni Alta velocità, anticipando l’utilizzo delle tracce Alta Capacità.
 
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