Logistic & Transport > Il nord ovest italiano nel mirino di Rotterdam – Intervista a Canavese

Il nord ovest italiano nel mirino di Rotterdam - Intervista a Canavese

 
GENOVA -Guardi io almeno una volta alla settimana ricevo un operatore da Rotterdam con delle proposte”. Parla Rino Canavesevice presidente dell'Interporto di Novara, ma anche membro del Comitato di gestione dell'Autorità di Sistema dei porti di Genova e Savona, incontrato a Genova alla settimana dello shipping a margine della Conferenza Porth&ShippingTech.
Circolò nel settembre scorso la notizia che esponenti del porto di Rotterdam avevano riunito in un albergo a Milano i principali operatori del Hinterland milanese avanzando proposte e per aprire la strada ad accordi. Oggi questo non fa più notizia, ma è un dato di fatto. I porti del Nord Europa scendono via treno attraverso le Alpi e sottraggono ai porti italiani grandi quantitativi di merci. E' la concorrenza diretta alla nostra portualità e soprattutto nei confronti dei porti che si trovano nelle direttrici dei traffici della Svizzera e della Germania, quindi dei porti liguri.
Sulla questione dei porti liguri quindi le principali argomentazioni sono queste?
Elemento fondamentale per i porti liguri è come allargare la propria presenza nell'area del Nord Ovest. Tutti i grossi Inland terminal non hanno traffici da questi porti, eccetto Melzo dove Contship, con la Spezia è un terminal del sistema interessato. Eppure Novara fa 19 coppie di treni al giorno, Busto Arsizio ne fa 25-26, Smistamento ne fa 15, Melzo 15. Abbiamo molto traffico di treni che viene dai porti del Nord Europa, a Novara riceviamo ogni giorno 4 treni da Rotterdam, 1 treno da Le Havre e Busto Arsizio ne fa molti di più di noi. Quindi i porti liguri devono cercare di allargare il proprio mercato alla Svizzera e alla Germania per arginare questa presenza sul nostro mercato, non è un sogno, si può fare.
Il lavoro fatto dal Mit va in questa direzione con la politica fatta sui corridoi, sulle priorità degli investimenti, nella stessa direzione procede  anche il lavoro delle tre regioni del Nord Ovest. Mi auguro che le difficoltà della politica e del Governo non rallenti questo processo. Non abbiamo una finestra di tempo molto ampia, se noi non diamo dei segnali nei prossimi 12/18 mesi, la pressione dei porti del nord ci farà perdere un'ulteriore fetta di mercato. Siamo in un momento decisivo io mi auguro che non si perda questa occasione. L'Interporto di Novara ha delle proposte da questi porti per cui sarà necessario fare degli investimenti da qui a un anno". 
 
Lucia Nappi

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