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Green pass, Unatras: “Penalizzate le imprese di autotrasporto nazionali"

Green pass: Unatras lancia l’allarme:  “Il MIMS e il ministero della Salute penalizzano le imprese di autotrasporto"

ROMA - "Gli autotrasportatori provenienti dall’estero saranno esentati dall’obbligo del green pass, a condizione che le operazioni di carico /scarico siano effettuate da altro personale". E' quanto precisato da una nota congiunta dei ministeri delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili e della Salute.

In merito interviene Unatras, l’Unione delle principali associazioni dell’autotrasporto italiane - Fai, Fiap, Unitai e Assotir per Conftrasporto, e Cna Fita, Confartigianto Trasporti, SnaCasartigiani - ritenendo "inaccettabile che il Governo preveda un regime alternativo sulla normativa del green pass a unico vantaggio delle imprese estere!".

“Quello che avevamo ampiamente previsto si sta purtroppo verificando – dicono le associazioni di autotrasporto riunite sotto la sigla Unatras – La committenza (cioè il settore produttivo) si sta già rivolgendo all’estero per sostituire i servizi di trasporto forniti dai vettori italiani.

Unatras– è sorpresa, allibita e indignata dal fatto che, in questa fase di ripresa, il Governo stia mettendo in difficoltà imprese e lavoratori che nelle fasi più drammatiche della pandemia hanno garantito al Paese l’approvvigionamento dei farmaci e dei beni di prima necessità.

Unatras aveva chiesto che fossero garantite, anche per le imprese estere, le medesime condizioni applicate a quelle italiane.

Al contrario, la nota dei due dicasteri, oltre a indebolire le misure per la difesa della salute dei cittadini italiani, favorisce gli stranieri che già operano in condizione di dumping sociale nei confronti delle imprese di autotrasporto italiane.

È vergognoso che tutto ciò avvenga a poche ore di distanza dall’entrata in vigore dell’obbligo di green pass anche nei luoghi di lavoro privato, contribuendo così ad aumentare incertezze, preoccupazione e difficoltà tra gli operatori.

Così si rischia di alimentare sentimenti di malcontento e rabbia tra gli operatori.

Almeno il 25% di camion delle imprese italiane è stato costretto a fermarsi per fare largo ai vettori stranieri, innescando di fatto una forma di concorrenza distorta che danneggia un settore centrale della nostra economia.

A tutto questo si aggiungono le dichiarazioni rese dal ministro dell’Ambiente Cingolani, che propone di eliminare gli interventi sulle accise per l’autotrasporto attualmente in vigore. Dichiarazioni che Unatras ritiene inopportune.

“Se quest’ultima iniziativa è orientata a rinunciare a un asset strategico come quello della logistica e dell’autotrasporto in Italia lo dica chiaramente”, conclude Unatras

 

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