Confetra – De Micheli: «Programmeremo i cantieri, o i soldi rimangono sulla carta».

Paola De Micheli

«Abbiamo lanciato Italia veloce» -interviene il ministro De Micheli a conclusione di Agorà Confetra –  «sarà il cuore delle proposte che faremo anche sul piano del Recovery» -«è un piano che si ispira alla realtà e alla concretezza, le infrastrutture che abbiamo deciso di finanziare per prime e che riteniamo possano essere utili alla competitività delle aziende della logistica italiana»

Lucia Nappi

ROMA – La ministra delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli, intervenuta in conclusione dell’Assemblea Agorà Confetra, risponde senza giri di parole, nello stile che la caratterizza, alle forti sollecitazioni mosse dal presidente Guido Nicolini, ma anche da parte dei rappresentanti di tutto il comparto e degli steakholder che durante la mattinata si sono susseguiti ai micofoni dell’Assemblea digitale.

Cuneo Fiscale
In merito alla riduzione del cuneo fiscale, chiesto a viva voce dal presidente di Confetra, con una politica che andasse a intervenire soprattutto sul costo del lavoro, con aiuti per alleggerire il conto economico delle imprese per il settore della logistica (circa 800 mila addetti diretti e 2,5 milioni addetti indiretti). «Il costo del lavoro è quasi sempre la principale voce dei costi di bilancio delle nostre aziende» aveva sottolineato Nicolini. Sulla questione la ministra ha detto: «Stiamo lavorando alacremente per fare una valutazione seria del prossimo step della riduzione fiscale, il primo step entrato in vigre a luglio vedeva esclusivamente la riduzione del cuneo fiscale a favore dei lavoratori, perchè c’era quel tipo di esigenza decisa nella legge di bilancio del 2020».

Digitalizzazione:
Sul tema digitale De Micheli ha specificato: «Guardiamo ad una politica orizzontale che è quella degli investimenti sulla digitalizzazione, che non riguarda solo il ministero dello sviluppo economico, ma riguarda anche una incentivazione sulle aziende dimensionalmente più piccole affinchè accedano a costi ragionevoli alla grande opportunità dell’infrastruttura digitale».

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Politica burocratica
Sulla questione della burocrazia la ministra ha detto di guardare non ad una grande riforma della burocrazia, come più volte annunciata nel corso degli anni dai molti governi, ma di mirare più concretamente a riforme indirizzate a specifici  settori: «Per ottenere dei risultati veri – ha specificato –  ci dobbiamo concentrare interventi che siano mirati sui settori, solo così possiamo ottenere maggiori risultati e concordare con le amministrazioni coinvolte in maniera più puntuale e dettagliata. Sono le piccole grandi rivoluzioni alleggeriscono la vita».

Decreto Semplificazioni
«Il Dl Semplificazioni oggettivamente si è concentrato sul fronte Appalti» – «Però se noi vogliamo affrontare le 133 autorizzazioni portuali e le oltre 400 autorizzazioni sulla filiera della logistica sarà più facile fare un’operazione mirata sia sul piano politico che sul piano tecnico, piuttosto che un’operazione orizzontale».

Organizzazione del lavoro
«Il ministero dei trasporti vuole aprire un confronto con i sindacati sulla questione dell’organizzazione del lavoro in tutta la filiera logistica, per difendere e migliorare le condizioni del lavoro. Abbiamo l’esigenza di qualificare di rioorganizzare e riconoscere economicamente anche la riorganizzazione rispetto al lavoro che cambia».

Infrastrutture, Italia veloce
Tra le politiche da affrontare a breve termine, De Micheli mette in cima alla lista il piano delle infrastrutture a supporto della logistica, un piano che non sia «immaginifico» – sottolinea «abbiamo lanciato Italia veloce, che sappiamo possa essere anche migliorato» – «sarà il cuore delle proposte che faremo anche sul piano del Recovery» -«è un piano che si ispira alla realtà e alla concretezza, le infrastrutture che abbiamo deciso di finanziare per prime e che riteniamo possano essere utili alla competitività delle aziende della logistica italiana» – Sulla tempistica la ministra è chiara, una volta presentato il piano della ripresa all’Europa, sarà data una programmazione alle Regioni in merito ai cantieri da aprire di porti, strade e ferrovie «dobbiamo fare una programmazione puntuale, altrimenti quei soldi rimangono sulla carta».

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Ed è proprio sulla tempistica che ritorna Nicolini a  conclusione dei lavori, – «ministra, sui tempi la terremo marcata» facendo eco  alle domande della presidente di Fedespedi Silvia Moretto che proprio sui tempi del Recovery chiedeva certezze – «la fase è arrivata – conclude il presidente di Confetra- la fase finale è questa e dobbiamo in questi prossimi due mesi, avere le idee chiare su cosa potremo fare».

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