Autotrasporto, riforma norme europee – Antidumping, primo ok del Parlamento UE

Parlamento UE

BRUXELLES – Dare a tutte le imprese che operano nel trasporto su gomma le stesse regole, contrastare le pratiche illegali nel trasporto stradale e migliorare le condizioni di lavoro dei conducenti, questo l’obiettivo delle norme antidumping per l’autotrasporto e alla quale mira la riforma delle norme europee sul trasporto su strada.

Oggi è stato compiuto un primo passo verso questo importante traguardo, poichè la Commissione Trasporti del Parlamento europeo ha approvato in seconda lettura il ‘Pacchetto mobilità’ relativo all’accordo raggiunto a fine 2019, dopo un lungo negoziato, tra il Consiglio Europeo e l’Eurocamera.  .

Le nuove regole puntano a evitare il ‘dumping’ sociale fra Paesi e garantire adeguati periodi di riposo (e in migliori condizioni) agli autotrasportatori, permettendo loro di passare più tempo a casa. Inoltre, i cronotachigrafi saranno usati anche per registrare gli attraversamenti delle frontiere in modo da rafforzare la lotta alle frodi. Il voto in commissione conferma la decisione di gennaio con cui gli europarlamentari avevano dato una prima approvazione politica all’intesa raggiunta con i ministri europei, che hanno a loro volta approvato la riforma il 7 aprile. La palla passa ora alla plenaria, che dovrebbe votare nuove norme durante la sessione di luglio. La riforma sarà considerata adottata se nessun emendamento verrà approvato dalla maggioranza assoluta dell’aula.

Soddisfazione dichiarata da parte di Conftrasporto: “La strada intrapresa dalle Autorità comunitarie europee è quella giusta – ha dichiarato  Paolo Uggè, vicepresidente di Confcommercio e Conftrasporto – Quello compiuto dal Parlamento europeo è un inizio, un passo in avanti verso l’entrata in vigore della riforma del trasporto su gomma, che recepisce le osservazioni avanzate da Conftrasporto per superare parte di quei fenomeni di concorrenza sleale fra i Paesi dell’Ue definiti dumping sociale”. – Ha specificato Uggè – “Il principio di riferimento deve essere ‘stesso mercato, stesse regole’: da troppo tempo l’Italia subisce gli effetti di norme disomogenee che alterano il mercato, sfavorendo le nostre imprese, in particolare rispetto a quelle dei Paesi dell’Est”,

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Il prossimo step vede nel mese di luglio il voto del Parlamento europeo in seduta Plenaria: “Rimane ancora aperta la questione della libera circolazione delle merci ostacolata da alcuni Stati,  – ha concluso Uggè – in particolare dall’Austria. Sappiamo che il ministro dei Trasporti Paola De Micheli si sta adoperando per superare anche queste discrepanze, e la ringraziamo per essersi attivata in sede europea”

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