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Toscana: Beni confiscati alle mafie, agenzie del demanio si candidano alla gestione

FIRENZE – Sono 486 (432 immobili o unità catastali e 54 aziende) i beni confiscati alle mafie in Toscana negli anni. Il loro riutilizzo per riconsegnarli alle comunità locali è la priorità indicata dalla Regione Toscana, l'assessore alla presidenza e alla legalità regionale,  Vittorio Bugli, al termine della conferenza dei servizi svoltasi in Prefettura a Firenze dall'Agenzia nazionale per i beni confiscati e sequestrati alla mafia e alla criminalità organizzata, ha spiegato : "I beni che hanno ricevuto manifestazione d'interesse saranno assegnati entro giugno o luglio. Si sono fatte avanti le rispettive amministrazioni locali e in un paio di casi anche l'agenzia del demanio. Per gli altri tre lotti saranno necessari alcuni approfondimenti". E' il caso di un magazzino a Portoferraio, di un appartamento a Rosignano Marittimo e di un albergo a Montecatini, per cui c'è già comunque un percorso instradato. "La Regione – prosegue l'assessore – collaborerà con le amministrazioni locali perché in breve tempo si possa arrivare ad assegnare anche questi beni". E intanto l'agenzia nazionale dei beni confiscati annuncia, attraverso il prefetto Sodano che la dirige, una prossima conferenza di servizi per 80 beni e particelle.

"Fino a tre o quattro anni - ha spiegato il prefetto - l'agenzia assegnava quattrocento beni ogni anno in tutta Italia. L'anno scorso ne abbiamo assegnati duemila, e ne assegneremo altrettanti questo". Un cambio di passo evidenziato anche dall'assessore Bugli, che annuncia la prossima conclusione dell'assegnazione della tenuta di Suvignano in provincia di Siena, bene simbolo delle confische in Toscana, sequestrata oramai da più di undici anni. "Manca solo un passaggio – ha detto  – Ci vedremo a breve con l'Agenzia e le amministrazioni comunali. Il prefetto Sodano ce lo ha comunicato stamani" .

Intanto ci sono però gli 11 lotti, per 68 particelle e un valore complessivo di 5 milioni di euro, oggetto della conferenza di servizi: la prima che si svolgeva, una modalità pilota e innovativa, trasparente e capace di accelerare i tempi. I lotti sono distribuiti in 7 province e 9 comuni.

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