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Il Mef precisa: McKinsey non è coinvolta nel Recovery Plan

 Il ministero dell'Economia  smentisce categoricamente la notizia, diffusa da alcuni organi di stampa nei giorni scorsi, secondo la quale McKinsey, il gigante americano della consulenza strategica aziendale avrebbe affiancato il MEF nella stesura del PNRR (Piano Nazionale Ripresa e Resilienza) - documento che dovrà essere presentato entro il 30 aprile alla Commissione Europea.

La smentita da parte del ministero è arrivata a poche ore di distanza dal lancio della notizia e il ministero precisa che in merito ai relativi ai rapporti con la società McKinsey: "la governance del PNRR italiano è in capo alle Amministrazioni competenti e alle strutture del MEF che si avvalgono di personale interno degli uffici".

«McKinsey» - specifica il ministero - «così come altre società di servizi che regolarmente supportano l’Amministrazione nell’ambito di contratti attivi da tempo e su diversi progetti in corso, non è coinvolta nella definizione dei progetti del PNRR.
Gli aspetti decisionali, di valutazione e definizione dei diversi progetti di investimento e di riforma inseriti nel Recovery Plan italiano restano unicamente in mano alle pubbliche amministrazioni coinvolte e competenti per materia.
L’Amministrazione si avvale di supporto esterno nei casi in cui siano necessarie competenze tecniche specialistiche, o quando il carico di lavoro è anomalo e i tempi di chiusura sono ristretti, come nel caso del PNRR. In particolare, l’attività di supporto richiesta a McKinsey riguarda l’elaborazione di uno studio sui piani nazionali “Next Generation” già predisposti dagli altri paesi dell’Unione Europea e un supporto tecnico-operativo di project-management per il monitoraggio dei diversi filoni di lavoro per la finalizzazione del Piano.

Il contratto con McKinsey ha un valore di 25mila euro +IVA ed è stato affidato ai sensi dell’art. 36, comma 2, del Codice degli Appalti, ovvero dei cosiddetti contratti diretti “sotto soglia”».

Conclude il ministero: «Le informazioni relative al contratto saranno rese pubbliche, come avviene per tutti gli altri contratti del genere, nel rispetto della normativa sulla trasparenza».

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