Environment > Trasporto marittimo a “emissione zero” negli obiettivi del vertice IMO

Trasporto marittimo a "emissione zero" negli obiettivi del vertice IMO

Ci sono crepe nella governance dell‘Organizzazione Marittima Internazionale (IMO)? Ad alzare il dito è Transparency International.
 
Trasporto marittimo decarbonizzato ad “emissioni zero”  è questo l'obiettivo che il settore potrà raggiungere entro il 2035. Come? Solo utilizzando le nuove tecnologie, per fare questo è necessario che tutti i paesi, soprattutto coloro che sono maggiormente impegnati nell’ambito del trasporto globale, raggiungano un accordo sulla decarbonizzazione dei  trasporti via mare.
 
Per il momento sono favorevoli all'accordo globale 44 paesi, che sono i firmatari, Italia compresa, della dichiarazione di Tony de Brum, che definisce il “limite assoluto" delle emissioni di carbonio imposto al trasporto marittimo. Il settore infatti è stato escluso dall'accordo di Parigi, accordo per la definizione del piano di azione globale per contrastare i fenomeni di cambiamento climatico e limitare i rischi del surriscaldamento del pianeta.
 
Come  evidenzia l'IMO (l‘Organizzazione marittima internazionale) se non verranno presi dei provvedimenti le emissioni di CO2, causate dal trasporto marittimo, potrebbero aumentare fino al 250% entro il 2050, trainate dalla crescita prevista per il commercio mondiale.
Ma nonostante questo sono ancora molti i paesi che si oppongono all’accordo globale sul clima per il settore dei trasporti e, che  ritengono, il “limite assoluto" delle emissioni di carbonio, imposto al trasporto marittimo, un'ostacolo per il commercio globale.
Tra i paesi non allineati ci sono: Argentina, Brasile, Cina, Ecuador, India, Nigeria, Arabia Saudita, Sud Africa e Turchia. 
 
Vertice mondiale IMO (9-13 aprile a Londra):
Tutto questo sarà al centro del dibattito del vertice mondiale del Comitato per la protezione dell’ambiente marino dell'IMO (MEPC) che si svolgerà a Londra la prossima settimana, dal 9 al 13 aprile, con l’obiettivo di stilare la prima strategia internazionale di riduzione delle emissioni marittime.
Ma a pochi giorni dal vertice mondiale adesso l'IMO, la convenzione ONU nata per promuovere lo sviluppo del trasporto marittimo internazionale rendendolo più sicuro, viene accusato di non aver raggiunto i risultati prefissati e tacciato di essere poco trasparente.
 
Crepe nella governace dell'IMO?
Ad alzare il dito è Transparency International, l'ONG che si occupa della corruzione globale, non solo politica. L’Organizzazione denuncia crepe nella governance dell’IMO: comunicazione non trasparente, riunioni a porte chiuse, secretamento di regolamenti finanziari e processi decisionali.
Era il 1997 quando l’IMO nasceva nell’ambito del Protocollo di Kyoto, ma oggi secondo Transparency International, dopo 20 anni:di riunioni, studi e lavori i risultati sono insoddisfacenti. Si apre quindi il campo alle perplessità, che qualcosa nella governance interna all’Organizzazione non funzioni come dovrebbe.
 
Brice Böhmer, coordinatore del Climate Governance Integrity Program di Transparency International, spiega i motivi della mancata trasparenza nell'attività dell’Organizzazione: “Si è dovuto aspettare il 2016 affinché l’IMO concordasse una tabella di marcia verso una strategia iniziale, prevista per il 2018, e un aggiornamento della stessa, per il 2023”  - dice Böhmer-Una struttura di governance ben funzionante dovrebbe consentire azioni decisive, ma i difetti identificati dalla nostra ricerca suggeriscono che questo non sta accadendo all’IMO perché le decisioni politiche potrebbero essere eccessivamente controllate da società private”.

Post correlati

Venice LNG: Maxi-deposito di GNL a Porto Marghera, a buon punto le autorizzazioni

Il maxi deposito di gas naturale liquefatto, da 100 milioni di euro, che permetterà a Porto Marghera, di essere uno […]

Guardia costiera a tutela del Parco nazionale arcipelago toscano

Siglato accordo tra la direzione marittima della toscana e L^Ente Parco per intensificare la tutela del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. […]

Certificazioni ambientali per l’Authority di Livorno e Piombino

LIVORNO – L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale supera le verifiche dell’ente certificatore RINA Services S.p.A, per il […]


Leggi articolo precedente:
Tirrenia partner del Giro della Sicilia 2018

PALERMO- La Compagnia del Gruppo Onorato, Tirrenia, informa di essere partner del Giro della Sicilia 2018, la competizione di ciclismo sportivo promossa e...

Chiudi