ReMade in Italy: L’economia circolare

La Settimana dell’energia .
 
MILANO – Superare rapidamente la fase del dibattito e realizzare concretamente schemi organizzativi che permettano un passaggio da una economia lineare ad una economia circolare e quindi, tra le altre cose, la capacità di inserire la prospettiva di riciclo dei prodotti nel proprio modello produttivo, un valore aggiunto per le imprese.
 
Ciò attraverso una certificazione innovativa significativamente denominata “Remade in Italy” (ideata da un’associazione costituita da Regione Lombardia, CONAI, Camera di commercio di Milano e AMSA) per la quale Bureau Veritas è organismo di certificazione accreditato da Accredia per lo svolgimento delle verifiche. 
 
L’etichetta ambientale Remade caratterizza i prodotti costituiti con materiale di riciclo, evidenziando non solo l’azienda produttrice ma anche la percentuale di materiale riciclato nel prodotto finito nonché la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra e la riduzione dei consumi energetici resi possibili dal modello produttivo.
 
Un vero e proprio marchio di qualità verde che potrebbe presto rivelarsi essenziale nell’ambito degli acquisiti “verdi” del green public procurement.
 
Su queste tematiche si svolgerá la Settimana dell’energia, organizzata da Confartigianato e ANCE Bergamo, ribadendo quanto emerso dalla recente indagine a campione condotta su un ampio spettro di aziende italiane e sintetizzata nel quaderno di studio incentrato sull’economia circolare presentato con l’associazione AISEC e Altis-Università Cattolica di Milano.
 
A fronte di una sensibilità diffusa al tema del riciclo, esiste ancora una percentuale molto bassa di aziende che attuano concretamente misure di riuso di rifiuti e scarti di produzione e che si adeguano a una filosofia di Life cycle assesment.
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