PULA (CAGLIARI) – Il trasporto marittimo di automobili attraversa una fase di profonda trasformazione. Il comparto Car Carrier e Ro-Ro è chiamato a confrontarsi con il riassetto dell’industria automotive, l’ingresso di nuovi produttori sui mercati internazionali e una catena logistica sempre più esposta a volatilità e cambiamenti tecnologici. È il quadro emerso dal terzo panel della XXVII Euromed Convention “From Land to Sea”, dedicato all’“Automotive Seaborne Trade: A Challenging World”.
La crescita delle esportazioni automobilistiche dal Sud Est Asiatico sta modificando gli equilibri consolidati del trasporto via mare, con effetti sulle rotte e sulla domanda di capacità di stiva. La progressiva affermazione di nuovi poli produttivi impone agli operatori una revisione delle strategie, in un mercato nel quale i flussi commerciali risultano sempre più dinamici.
A questo si aggiunge la transizione energetica dell’automotive. La diffusione dei veicoli elettrici porta con sé nuove esigenze sul fronte della sicurezza, dalla gestione delle batterie al litio alle procedure operative a bordo, mentre gli armatori devono adeguare le flotte agli standard ambientali e alle normative sulla decarbonizzazione.
Il terzo elemento riguarda l’organizzazione della catena logistica. L’efficienza del trasporto automotive dipende sempre più dall’integrazione tra navi, terminal portuali e collegamenti terrestri, con l’obiettivo di mantenere tempi di consegna competitivi nonostante l’instabilità dei mercati e la crescente complessità delle supply chain internazionali.
Sono questi i principali fattori che stanno ridisegnando il business del trasporto marittimo dei veicoli e sui quali si sono confrontati Le Ahn Thien Thu, Director of Global Logistics di Vinfast, Frank Schnelle, Executive Director di ECG, Alessandro Furnò, Vice President, Global Supply Chain & Purchasing di Leapmotor International, e Luigi Pacella Grimaldi, Automotive Intercontinental Director di Grimaldi Group.
Il confronto ha messo in evidenza la necessità per gli operatori di combinare capacità di adattamento, investimenti tecnologici e maggiore integrazione lungo la filiera. Per il settore Car Carrier e Ro-Ro, la sfida non riguarda quindi soltanto l’aumento o la riduzione dei volumi, ma la capacità di adeguare infrastrutture, flotte e processi logistici a una geografia dell’automotive in rapida evoluzione.
















