Capitanerie di Porto e Federagenti, accordo per un’unica interfaccia marittima europea

Il progetto, permetterà a tutte le navi che approderanno nei porti europei, di parlare la stessa lingua digitale, tagliando i tempi e i costi di sosta e partenza a vantaggio della velocità delle procedure e della sostenibilità ambientale.
Capitaneria Federagenti

TARANTO – Rafforzare la collaborazione per lo sviluppo della National Maritime Single Window, l’interfaccia unica marittima nazionale, già operativa, che confluirà nel sistema European Maritime Single Window environment (EMSWe)

E’ questo l’obiettivo primario con cui oggi è stato siglato il protocollo d’intesa tra Federagenti, associazione degli agenti e raccomandatari marittimi nazionali e il Comando Generale delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera. L’accordo è stato sottoscritto durante l’Assemblea Pubblica di federagenti, svolta a Taranto e dal titolo: “Porto Italia nel mondo che cambia”

Il progetto, a partire dal 2025, permetterà a tutte le navi che approderanno nei porti europei, di parlare la stessa lingua digitale, tagliando i tempi e i costi di sosta e partenza a vantaggio della velocità delle procedure e della sostenibilità ambientale.

Un’interfaccia unica marittima europea, istituita con Regolamento 2019/1239, che ha disegnato un percorso che porterà le navi a dialogare con un interlocutore unico (per l’Italia la Guardia Costiera) e che vede il nostro Paese in prima fila nel raggiungimento di questo obiettivo.

L’Italia, infatti, con decreto interministeriale pubblicato in Gazzetta ufficiale lo scorso 7 ottobre, affida al Comando generale delle Capitanerie di Porto, Autorità Nazionale Competente, il ruolo di coordinamento delle azioni volte all’attuazione del progetto che si svilupperà in una dimensione europea.

In questo contesto Federagenti collaborerà su vari fronti, raccogliendo e valorizzando i suggerimenti provenienti dall’utenza di riferimento con lo scopo di rendere il sistema coerente con l’obiettivo del miglioramento della sua efficienza, della riduzione degli oneri amministrativi, dell’armonizzazione e dell’interoperabilità dei sistemi, collaborando inoltre nelle sessioni di test e nell’attività di indottrinamento.
L’accordo è stato sottoscritto dal Comandante Generale delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Nicola CARLONE, e dal Presidente Federagenti, Ing. Alessandro SANTI.
“Il Protocollo che firmiamo oggi – ha dichiarato l’Ammiraglio Carlone – rappresenta un passo significativo nello sviluppo del progetto National Maritime Single Window affidato alla Guardia Costiera italiana, a testimonianza dell’attenzione che il cluster marittimo nazionale rivolge a temi divenuti ormai imprescindibili per la sicurezza produttiva del settore”. Un impegno condiviso per la crescita della Blue Economy, ha sottolineato nel suo discorso l’Ammiraglio, che punta a sviluppare un sistema portuale italiano nel segno dell’efficienza, della competitività nonché della semplificazione e della transizione digitale.
Anche la Direzione marittima di Venezia, sul quale insistono due porti in cui è già attivo il National Maritime Single Window, concorrerà a pieno all’implementazione del sistema fornendo i know out necessari alla realizzazione del progetto europeo EMSWe, operativo dal 2025.

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