Achille Onorato presenta Moby Fantasy, simbolo del nuovo inizio della compagnia

Gli obiettivi della compagnia "Consolidare leadership sul mercato di riferimento Sardegna, Corsica e isole toscane, senza voli pindarici”. Gli investimenti del gruppo nel refitting della flotta per 36 milioni di euro nei prossimi 18 mesi, per i quali il 40% saranno co-finanziati nel PNRR. L'omologazione del concordato preventivo di Moby e della controllata Cin, passo fondamentale per l’avvio della ristrutturazione finanziaria del debito,

OLBIA – Moby Fantasy il traghetto piú “grande del mondo” e nuova ammiraglia della compagnia della Balena blu, inaugurata sabato con una “grande” festa sulle banchine del  porto di Olbia, è entrata in servizio ieri mattina, domenica 18 giugno.

La rotta è quella della continuità territoriale che collega l’isola bianca con Livorno e viceversa, collegamento che è storicamente quello più forte per la compagnia. La nave nel primo viaggio per il pubblico ha imbarcato circa 800 passeggeri, quasi un terzo della propria capacità di trasporto che è di 3000 persone, quest’anno l’indecisione climatica, probabilmente,  sta ritardando un po’ l’avvio della stagione turistica.

Ma Fantasy soprattutto è “la nave simbolo” della rinascita della compagnia e del gruppo Moby. Con la crisi finanziaria alle spalle, il traghetto “è l’elemento più tangibile del nuovo piano industriale della compagnia, della ristrutturazione aziendale del debito” – ma non solo: “un nuovo inizio e punto di partenza per guardare al futuro” – lo ripete a chiare note l’amministratore delegato del gruppo Moby e della compagnia, Achille Onorato, terza generazione di armatori, durante la conferenza stampa svolta  a bordo della nave. Concetto chiave che ripete anche dal palco della cerimonia di inaugurazione.

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Palco Achille Onorato 05 Achille Onorato presenta Moby Fantasy, simbolo del nuovo inizio della compagnia

 

Stiamo uscendo da un periodo non semplice, ne abbiamo passate tante, non solo la ristrutturazione aziendale del debito, ma anche il covid e altre vicissitudini che hanno pesato sui conti economici della compagnia in maniera non indifferente. Ci sono sfide da affrontare perché il piano di ristrutturazione va implementato”.

Dietro a Fantasy, motivo di orgoglio per il gruppo, ci sono “tre anni di lavoro silenzioso” – sottolinea l’armatore –“c’è stata una rivoluzione importante della compagnia fatta di efficienze, sinergie, razionalizzazione organizzativa e manageriale“.

Ad impattare sui conti economici, inoltre, il mutato scenario con la tensione in Ucraina e la volatilità del prezzo del carburante –  “però la snellezza e il nuovo modello organizzativo ci permette di capitalizzare tutti gli sforzi” – aggiunge Onorato.

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La nave sarà seguita, in autunno prossimo, dalla gemella Moby Legacy, entrambe costruite nei cantieri cinesi di Guangzhou. Il costo della nave è top secret, vincolato da un patto di riservatezza con il cantiere.

Le due unità, Fantasy e Legacy, andranno a sostituire i quattro traghetti sulla linea LivornoOlbia,  ovvero due navi da ogni lato (una nave merci e una passeggeri) con due partenze giornaliere. “Moby Fantasy permette di sostituire le due navi merci con maggiore trasportato  – “3800 metri lineari di capacità di carico (1300 posti auto o 300 camion di capacità di stiva) 3000 passeggeri di capacità e 441 cabine. Le due navi merci saranno impiegate altrove” – aggiungendo – “Il vantaggio economico è l’eliminazione della nave merci che può essere impiegata altrove”.

dott. Onorato prevedete di impiegare queste navi su nuove rotte, dove attualmente non siete impegnati?

Assolutamente no, l’obiettivo della compagnia è capitalizzare gli sforzi fatti, consolidare il business di riferimento e la leadership sul nostro mercato di riferimento che è la Sardegna, la Corsica e le isole toscane, senza voli pindarici”.

Quale potrà essere l’impatto di una nave cosí grande sul mercato e sulla concorrenza? 

Queste navi non sono state pensate per fare concorrenza a nessuno” – dice l’armatore prendendo le distanze rispetto alle situazioni del  passato  e dalla così detta battaglia navale con Grimaldi, l’altro armatore impegnato sulle appetibili rotte sarde nel collegamento con la città labronica –“sono navi pensate per i nostri clienti, che sono al centro delle nostre decisioni e dei nostri investimenti sia lato merci che passeggeri” – “Poi sulla concorrenza ci siamo sempre cresciuti quindi ben venga una concorrenza sana e naturale”.

Quale è la composizione dell’azionario al momento?

“La composizione in questo momento è ancora al 100% della nostra famiglia, ma nelle prossime settimane daremo seguito piano presentato”.

Sulla ristrutturazione finanziaria l’annuncio: L’omologa del concordato preventivo è arrivata la scorsa settimana e quindi nei tempi necessari procederemo a tutto quanto prevede il piano di ristrutturazione. L’obiettivo della compagnia adesso è quello di capitalizzare gli sforzi  fatti, di consolidare i business di riferimento e portare avanti il piano di sviluppo del nostro core business”.

In merito al piano concordatario preventivo il 5 maggio scorso la compagnia aveva fatto sapere – “con Decreto la Corte d’Appello di Milano ha rigettato l’unica azione di opposizione promossa da Grimaldi Euromed Spa confermando l’omologazione del concordato preventivo di Moby e Compagnia Italiana di Navigazione (Cin) già raggiunta con Decreto del Tribunale di Milano emesso il 24 novembre 2022”.

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L’omologazione del concordato preventivo di Moby spa e della controllata Cin, passo fondamentale per l’avvio della ristrutturazione finanziaria del debito, apre la strada all’ingresso di MSC nel gruppo Moby con una partecipazione di minoranza del 49%, a fronte di un aumento di capitale di 150 milioni di euro.
L‘iniezione finanziaria del colosso elvetico che, sulle linee di cabotaggio italiano, è gia a capo dell’altra compagnia di navigazione GNV, permetterà di saldare Tirrenia in A.S. e consentire il risanamento del gruppo Moby.

Gli investimenti programmati

Tra le nuove sfide da affrontatare e programmate l’a.d. annuncia gli investimenti nel refitting della flotta per 36 milioni di euro nei prossimi 18 mesi, per i quali il 40% saranno co-finanziati nel PNRR. “Sia come Moby che come Cin abbiamo partecipato al primo bando sulle nuove flotte” – specificando  – “e siamo stati l’unica compagnia di navigazione che ha ottenuto tutto quello che ha chiesto perché i progetti rispondevano ai requisiti di sostenibilità”.

Conclude quindi “I lavori di reffitting sulla flotta saranno realizzati in cantieri italiani generando un ulteriore impatto positivo sul territorio, consentendo di raggiungere una riduzione complessiva delle emissioni della flotta del 32% superando i requisiti richiesti dalla Fuel EU“.

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