Pacchi, Confetra: “Bene il rinvio, ma il contributo di 2 euro non si sommi al dazio europeo”

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ROMA – Il rinvio annunciato dal Governo sull’introduzione del contributo di 2 euro per i pacchi di valore inferiore ai 150 euro provenienti da Paesi extra UE viene accolto positivamente dal settore della logistica: “Accogliamo con favore” – ha dichiarato in una nota Carlo De Ruvo, presidente di Confetra (Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica). – “la comunicazione con cui il Governo si impegna a differire al 30 giugno 2026 l’entrata in vigore del contributo di 2 euro sui pacchi di valore inferiore ai 150 euro provenienti da fuori Unione Europea. Si tratta di un atto di pragmatismo importante, volto a risolvere una criticità nata con l’ultima Legge di Bilancio e a tutelare la competitività del nostro sistema logistico”.

Per il numero uno di Confetra, la priorità ora è trasformare l’impegno politico in un provvedimento formale. “occorre lavorare rapidamente affinché questo impegno si traduca anzitutto in un rinvio tecnico della scadenza del 15 marzo, termine previsto per il versamento del contributo dovuto per i primi due mesi dell’anno. Una volta emanata la norma di rinvio, sarà però fondamentale verificarne la coerenza con il quadro regolatorio unionale, che prevede l’introduzione di un dazio europeo di 3 euro a partire da luglio 2026”.

Il nodo centrale, sottolinea la Confederazione, riguarda infatti il possibile cumulo tra il contributo nazionale e il futuro dazio europeo, con conseguenze potenzialmente negative per il sistema logistico italiano. “Dobbiamo evitare – prosegue De Ruvo – che il contributo italiano di 2 euro finisca per sommarsi ai 3 euro previsti dall’Europa. Se così fosse, ci ritroveremmo punto e a capo: una perdita secca di competitività che spingerebbe i traffici verso altri scali europei. In questo scenario, l’Italia perderebbe due volte: non incasserebbe i 2 euro della norma nazionale per via del calo dei volumi e perderebbe anche la quota del 25% dei dazi europei che spetta al Paese d’ingresso delle merci”.

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Confetra conferma infine la disponibilità al confronto istituzionale per individuare una soluzione equilibrata. “Continueremo a collaborare con il Governo e con il Parlamento – conclude il Presidente De Ruvo – affinché si ristabilisca una situazione di equilibrio precedente all’introduzione del contributo. L’obiettivo deve essere consentire alla logistica italiana di competere ad armi pari con gli altri Paesi europei, evitando fughe di volumi che danneggerebbero l’intera economia nazionale”.

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