MILANO – Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica – ha deciso di presentare ricorso al TAR contro i provvedimenti che hanno introdotto il contributo di 2 euro sui pacchi in importazione con valore fino a 150 euro.
«Una scelta – spiega in una nota il presidente Carlo De Ruvo – adottata per tutelare il settore e garantire il corretto funzionamento del mercato, alla luce degli effetti già prodotti dalla misura».
«I numeri sono inequivocabili – prosegue De Ruvo –: a Malpensa si è registrata una perdita di oltre il 50% del traffico import e-commerce e, fino a pochi giorni fa, sono stati cancellati 81 voli all cargo rispetto alla programmazione. L’introduzione di un contributo non armonizzato a livello europeo genera forti distorsioni nei flussi commerciali e nella concorrenza, favorendo lo spostamento delle attività logistiche verso altri Paesi membri con regimi diversi. Per questo abbiamo ritenuto necessario ricorrere al TAR: senza questa iniziativa sarebbero scaduti i termini per l’impugnazione. È una decisione presa con senso di responsabilità, anche se purtroppo i tempi della politica non coincidono con quelli delle imprese».
Secondo Confetra, nonostante il confronto continuo con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, finora non sono stati introdotti i correttivi auspicati e annunciati.
«L’incertezza sui tempi – aggiunge il presidente – rischia di produrre effetti immediati e penalizzanti per operatori e mercato, rendendo indispensabile un intervento rapido e definitivo».
La Confederazione ricorda inoltre che il periodo transitorio concesso dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che prevedeva la sospensione del pagamento del contributo e dei relativi adempimenti amministrativi, si è concluso il 28 febbraio.
«In assenza di un intervento normativo tempestivo – continua De Ruvo – il comparto resta esposto a significative incertezze operative e regolatorie, oltre ai danni già subiti in termini di perdita di traffico. Apprezziamo l’Ordine del Giorno accolto dal Governo in Parlamento durante la conversione del decreto Milleproroghe, che impegna l’esecutivo a valutare la sospensione della norma nel primo provvedimento utile. Se il Governo adotterà, come auspicato, una misura di sospensione o rinvio in linea con la normativa europea e finalizzata a garantire condizioni omogenee tra gli Stati membri, verrebbero meno le ragioni del contenzioso, creando le basi per superare questa fase nell’interesse comune della certezza del diritto e della stabilità del sistema».
«Confidiamo quindi – conclude il presidente di Confetra – in un intervento rapido che ristabilisca l’allineamento con l’ordinamento europeo e assicuri condizioni di concorrenza equa, ribadendo la nostra piena disponibilità a proseguire un dialogo costruttivo con le Istituzioni a beneficio del sistema logistico nazionale e dell’intera economia».















