TRIESTE – Il TAR del Friuli Venezia Giulia si pronuncerà lunedì 9 febbraio in merito al ricorso riguardante l’affidamento del servizio di gestione della nave da ricerca oceanografica rompighiaccio Laura Bassi.
L’unità, classificata come rompighiaccio di categoria A e classe PC5, è stata acquisita dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale (OGS) di Trieste il 9 maggio 2019.
Si tratta dell’unica nave italiana dedicata alla ricerca scientifica inserita nel programma europeo Eurofleets e della prima – nonché unica – imbarcazione battente bandiera italiana ad aver ottenuto, nel 2020, la certificazione “Polar Ship”.
La procedura di gara riguarda l’affidamento del servizio di gestione armatoriale della nave per il periodo compreso tra il 1° aprile 2025 e il 1° aprile 2028, con possibilità di rinnovo per ulteriori due anni.
Il valore complessivo dell’appalto è stimato in 62.219.126 euro, Iva esclusa.
Il bando, indetto tramite procedura aperta telematica ai sensi dell’articolo 71 del D. Lgs. 36/2023, indicava un prezzo a base di gara pari a 3.993.200 euro, mentre il valore stimato del contratto per il triennio, comprensivo delle opzioni, ammontava a 37.331.699,60 euro, includendo 560 euro destinati agli oneri per la sicurezza da rischi interferenziali.
Il termine per la presentazione delle offerte era fissato al 24 febbraio 2025. Alla gara hanno preso parte tre operatori economici e, al termine della valutazione, il primo classificato è risultato il RTI Ocean, con PB Tankers di Roma nel ruolo di mandataria.
In un secondo momento, tuttavia, l’OGS ha disposto l’esclusione del raggruppamento potenzialmente aggiudicatario, contestando presunte irregolarità di natura procedurale.
La legittimità di tale esclusione è ora al vaglio del TAR di Trieste, chiamato a pronunciarsi sulla vicenda.
Va ricordato che dal 2021 il servizio di gestione della Laura Bassi è affidato al RTI Oceano, guidato anch’esso da PB Tankers, in partnership con la società monegasca Mama Shipping Sarl e la maltese Monegle Shipping Ltd. Il raggruppamento si era aggiudicato l’appalto con un’offerta pari a 28,6 milioni di euro.














