Il presidente di Assoporti, Roberto Petri, in Sardegna per la prima visita istituzionale alle AdSP

Bagalà Petri
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CAGLIARI -Partono dalla Sardegna gli incontri istituzionali del neo presidente di Assoporti, Roberto Petri. Questa mattina il numero uno dell’Associazione dei Porti Italiani ha fatto visita all’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, incontrando il presidente Domenico Bagalà per un confronto sui temi strategici della portualità regionale.

Al centro del dialogo, lo stato di avanzamento dei progetti in corso e le principali criticità che interessano gli scali sardi, con particolare attenzione alle specificità legate all’insularità. Si è trattato della prima tappa ufficiale del neopresidente Petri, che ha scelto di avviare il proprio percorso istituzionale partendo dall’ascolto diretto delle realtà portuali.

Nel corso dell’incontro, Bagalà ha illustrato le questioni più rilevanti del comparto, soffermandosi sugli effetti dell’entrata a pieno regime dell’ETS (Emission Trading System). Dal 1° gennaio, l’obbligo per le compagnie di coprire integralmente le quote di emissione sta determinando un aumento dei costi del trasporto marittimo, con ripercussioni sull’intera catena logistica e sui consumatori finali. Un impatto che, nel caso della Sardegna, rischia di tradursi in un ulteriore svantaggio competitivo, soprattutto per i traffici container, a beneficio di scali extraeuropei, in particolare del Mediterraneo meridionale.

È stata inoltre confermata la disponibilità dell’AdSP del Mare di Sardegna a collaborare con gli altri sistemi portuali italiani e con il Governo per accelerare i processi di semplificazione amministrativa, puntando a una maggiore uniformità nazionale di procedure e tariffe, sia per le opere infrastrutturali sia per la gestione ordinaria dei porti.

Non solo criticità. La visita ha rappresentato anche un momento di analisi delle prospettive future, a partire dai cantieri attualmente in corso: dal Terminal Ro-Ro di Cagliari al Centro Servizi di Oristano, dall’Antemurale di Porto Torres fino al dragaggio del porto di Olbia. Ampio spazio è stato dedicato anche all’utilizzo dei fondi PNRR e alle iniziative legate alla sostenibilità ambientale, come il cold ironing per l’elettrificazione delle banchine e il progetto Millepiedi per la produzione di energia dal moto ondoso.

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Sul fronte strategico, l’AdSP guarda al rafforzamento delle attività di analisi e ricerca, attraverso studi economici sul sistema produttivo regionale e valutazioni geopolitiche dei mercati del trasporto internazionale, con l’obiettivo di attrarre nuovi traffici – in particolare nel settore dei contenitori – e consolidare quelli esistenti. Tra questi spicca la nautica da diporto, comparto in forte crescita, con l’intento di intercettare il potenziale dei circa 5 mila yacht che navigano lungo le coste sarde e favorire l’insediamento di nuove attività di refitting e refurbishing.

 

 

 

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