GENOVA – Dal 19 al 23 maggio, lungo la tratta tra Vibo Marina e Reggio Calabria, prenderà il via a bordo di Nave Italia il progetto “Navigando le onde emotive nel processo di transizione dai servizi di salute mentale per l’età evolutiva a quelli per l’età adulta – Real or Reel?”, promosso dall’Azienda USL Toscana Centro. Per il terzo anno consecutivo l’azienda sanitaria torna protagonista sul brigantino più grande del mondo con un’iniziativa dedicata al benessere psicologico dei giovani.
Coinvolti nel progetto dieci ragazzi tra i 16 e i 19 anni con disturbi dell’umore e della personalità, che prenderanno parte a un percorso terapeutico e riabilitativo innovativo pensato per accompagnare il delicato passaggio dai servizi di neuropsichiatria infantile a quelli per l’età adulta. L’esperienza unirà attività cliniche, laboratori creativi e vita in mare, con la partecipazione del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze e del Dipartimento del Servizio Sociale, supportati dal Dipartimento Infermieristico Ostetrico e dal Dipartimento delle Professioni tecnico-sanitarie.
L’obiettivo dell’iniziativa è garantire continuità terapeutica in una fase particolarmente sensibile del percorso di cura, attraverso un approccio integrato che alterna attività a terra e pratiche outdoor a bordo della nave. I giovani partecipanti saranno coinvolti in laboratori interattivi dedicati all’analisi del linguaggio dei reel dei social network, utilizzati come strumenti di riflessione sulle emozioni, sulla comunicazione e sulle relazioni.
Particolare attenzione sarà dedicata alla distanza tra l’esperienza emotiva autentica dei ragazzi e l’immagine di sé proposta online, in un contesto digitale sempre più centrale nella crescita adolescenziale e nel passaggio verso l’età adulta.
Durante la navigazione, i ragazzi prenderanno parte ad attività cliniche strutturate inserite nel percorso terapeutico-riabilitativo. La vita in mare diventerà così uno spazio esperienziale in cui allenare competenze fondamentali come la gestione delle emozioni, la tolleranza della frustrazione e la qualità delle relazioni interpersonali. Il cambiamento dei venti, l’adattamento agli imprevisti e la navigazione stessa saranno trasformati in metafore concrete del percorso di crescita personale e regolazione emotiva.
«Il valore specifico di questa edizione è l’attenzione al passaggio tra i servizi di salute mentale dell’età evolutiva e quelli dell’età adulta, fase delicata che richiede continuità, raccordo tra équipe e accompagnamento progressivo dei giovani e delle loro famiglie. L’esperienza a bordo, inserita in un modello terapeutico-riabilitativo integrato, offre un contesto concreto, immersivo e relazionale, in cui il mare diventa spazio terapeutico capace di favorire consapevolezza, adattamento, cooperazione e fiducia nei riferimenti di cura. Integrare strumenti clinici con linguaggi vicini alle nuove generazioni consente di costruire un contesto più accessibile e autentico, sostenendo nei ragazzi competenze emotive, relazionali e di autonomia fondamentali per il loro percorso di crescita» commenta Alessio De Ciantis, Neuropsichiatra Infantile e Responsabile del progetto.
«Il progetto valorizza il progressivo protagonismo dei giovani nel proprio percorso terapeutico, senza trascurare il ruolo delle famiglie nelle fasi in cui il loro supporto resta significativo. Il lavoro condiviso tra operatori, ragazzi e contesto familiare consente di consolidare le strategie sperimentate, sostenere la continuità degli interventi nella quotidianità, promuovere inclusione sociale e contribuire alla prevenzione delle ricadute» – aggiunge la dott.ssa Stefania Rossi, Assistente Sociale del Dipartimento del Servizio Sociale e Vice Responsabile del progetto.
«Al centro dell’esperienza a bordo di Nave Italia c’è anche la de-stigmatizzazione del disagio psichico: vogliamo contribuire alla costruzione di un ambiente terapeutico realmente inclusivo, in grado di ridurre il peso dei pregiudizi e favorire integrazione, partecipazione e continuità di cura in una fase particolarmente delicata della crescita» – sottolinea Gianmaria Rocchi, project manager della Fondazione Tender To Nave Italia ETS.
La campagna 2026 di Nave Italia, che proseguirà fino al 31 ottobre attraversando 19 porti italiani, coinvolgerà circa 300 ragazzi e 100 accompagnatori, per un totale di oltre 400 partecipanti. Un percorso educativo, sociale e terapeutico che utilizza il mare come strumento di inclusione, crescita personale e condivisione, grazie anche alla collaborazione con l’equipaggio della Marina Militare, con cui i partecipanti condivideranno la vita di bordo e le attività quotidiane.
Il calendario delle prossime iniziative prevede, dal 26 al 30 maggio, il progetto di ANIMENTA APS dedicato ai disturbi del comportamento alimentare. Dal 2 al 6 giugno sarà la volta del CHL – Centre for Healthy Longevity dell’Università degli Studi di Bergamo, con un percorso dedicato alla longevità in salute e al dialogo intergenerazionale. Dal 9 al 13 giugno salirà invece a bordo il progetto del Comune di Vasto rivolto a persone con disabilità intellettive e motorie lievi e moderate.
Dal 16 al 20 giugno Nave Italia ospiterà “Via col vento” di APMARR APS ETS, dedicato a bambini e adolescenti con patologie reumatologiche o nefropatiche, mentre dal 23 al 27 giugno tornerà “È Tempo di Salpare 5” dell’Associazione AGOPETS La Casa a Colori, rivolto ad adolescenti nella fase conclusiva del percorso di cura oncologica.














