GENOVA – «L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale prende atto con rammarico dell’esito non positivo del tavolo di conciliazione svoltosi nella giornata di ieri, convocato con l’obiettivo di favorire un confronto costruttivo tra le parti in una fase particolarmente complessa per il settore». Con questo comunicato l’ente portuale interviene sullo sciopero dichiarato a Vado Ligure dai sindacati confederali sull’applicazione dell’istituto contrattuale del part time da parte di un’impresa terminalista.
Nel corso dell’incontro, l’Autorità ha confermato la propria disponibilità a svolgere un ruolo di accompagnamento e monitoraggio rispetto al percorso prospettato dal terminalista, finalizzato – al maturare delle condizioni operative – a una progressiva stabilizzazione dei rapporti di lavoro. Tale percorso si inserisce in un contesto, come quello del sistema portuale savonese, che negli ultimi anni ha evidenziato segnali di crescita e sviluppo, pur all’interno di uno scenario internazionale caratterizzato da elementi di forte incertezza che incidono direttamente sui volumi e sull’organizzazione delle attività.
Pur nel rispetto delle posizioni espresse, l’Autorità rileva come il confronto non abbia potuto svilupparsi su un terreno pienamente orientato alla ricerca di soluzioni praticabili e condivise. In una fase come quella attuale, la tutela del lavoro richiede un approccio che sappia tenere insieme le esigenze di sostenibilità operativa delle imprese e le legittime aspettative dei lavoratori, evitando irrigidimenti che rischiano di compromettere percorsi di stabilizzazione concreti. In tale prospettiva, l’Autorità ribadisce l’importanza di mantenere aperto il dialogo, confermando la propria disponibilità a favorire ogni ulteriore occasione di confronto utile a ricondurre il negoziato entro un quadro costruttivo e orientato a risultati effettivi.
















