Un miliardo di dollari per il rilancio di PSA Genova Pra’, firmato a Singapore l’accordo con l’AdSP

L'intesa, firmata dal presidente dell’AdSP Matteo Paroli e dall’amministratore delegato di PSA Italy Roberto Ferrari, apre una prima fase di investimenti destinata a modernizzare il terminal di Pra'. Presenti il viceministro Rixi e l’Ambasciatore d’Italia Dante Brandi.
LinkedIn
Facebook
X
Telegram
WhatsApp
Email

GENOVA – Un miliardo di dollari per proiettare il terminal PSA Genova Pra’ tra gli scali tecnologicamente più avanzati del Mediterraneo e rafforzare il ruolo del porto di Genova nei traffici globali. È questo il cuore dell’accordo quadro siglato a Singapore tra l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e PSA Italy, alla presenza del Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi e del Group CEO di PSA International Ong Kim Pong.

L’intesa, firmata dal presidente dell’AdSP Matteo Paroli e dall’amministratore delegato di PSA Italy Roberto Ferrari, apre una prima fase di investimenti destinata a modernizzare in profondità il terminal di Pra’, con un piano centrato su innovazione tecnologica, adeguamento infrastrutturale e sostenibilità ambientale.

Tra gli interventi principali figurano l’introduzione di Automated Stacking Cranes (ASC) e di sistemi digitali avanzati per la gestione operativa, oltre alle attività di dragaggio necessarie ad accogliere senza limitazioni operative le grandi navi di ultima generazione. L’obiettivo è incrementare la capacità di movimentazione dei container, rendere più fluidi i flussi logistici e consolidare la competitività dello scalo ligure nello scenario internazionale.

Leggi: PSA Italy, Ferrari: «Facciamo investimenti a lungo termine per essere competitivi a lungo termine»

L’investimento punta a dotare l’Italia e l’intero bacino mediterraneo di un hub portuale ad alto contenuto tecnologico, capace di competere con i grandi porti del Nord Europa e di intercettare una quota crescente dei traffici commerciali globali.

Particolare attenzione è riservata alla transizione ecologica: il progetto prevede l’impiego di mezzi totalmente elettrici per la movimentazione delle merci, con l’azzeramento delle emissioni acustiche e di CO₂, in linea con gli obiettivi europei di decarbonizzazione.

«Il Mediterraneo è tornato centrale nei traffici mondiali e l’Italia deve svolgere un ruolo da protagonista – ha dichiarato il viceministro Edoardo Rixi –. Il Governo è impegnato a mettere i porti italiani nelle condizioni di competere con i grandi hub globali, governando la trasformazione tecnologica con una visione strategica a tutela del sistema Paese e dell’occupazione». La missione a Singapore, ha sottolineato, conferma la volontà di rafforzare una politica industriale dei porti fondata su investimenti, innovazione e apertura internazionale.

LEGGI TUTTO
Hydrogen Valley Toscana: sfide ed opportunità - Conferenza Propeller Club Livorno il 27 febbraio

L’accordo contempla anche una riorganizzazione complessiva delle aree operative del terminal, attraverso l’armonizzazione delle concessioni esistenti, l’avanzamento del gate portuale, la realizzazione di nuove aree buffer e il consolidamento degli spazi funzionali all’ottimizzazione dei flussi di traffico, in particolare su gomma.

«Si tratta di un passaggio strategico per il sistema portuale del Mar Ligure Occidentale – ha evidenziato il presidente dell’AdSP Matteo Paroli –. L’investimento previsto rappresenta un impegno privato senza precedenti per un porto italiano e dimostra la capacità di attrarre capitali di lungo periodo, anche grazie ai 3,6 miliardi di euro di risorse pubbliche già stanziate».

Paroli ha inoltre rimarcato come il potenziamento del terminal, dopo lo sviluppo di Vado Ligure, contribuirà a migliorare le performance operative e la competitività internazionale dello scalo, garantendo al contempo la continuità occupazionale e la valorizzazione delle professionalità esistenti. L’intesa segna anche una fase di rinnovata stabilità nei rapporti tra Autorità e operatori, condizione essenziale per sostenere una crescita solida e duratura.

La firma è avvenuta nell’ambito di una missione istituzionale a Singapore che ha visto la partecipazione, oltre a Rixi e Paroli, dell’Ambasciatore d’Italia Dante Brandi. La delegazione ha visitato il terminal di Tuas, inaugurato nel 2022 e destinato a raggiungere entro il 2040 una capacità di 65 milioni di teu, oggi considerato un modello globale per automazione, digitalizzazione e sostenibilità, e ha incontrato l’Autorità Portuale di Singapore per un confronto sui sistemi di gestione digitale delle comunità portuali.

 

PSA Italy

Msc Crociere banner

Assoporti 50anni

LSCT Contship

Agenzia Aldo Spadoni

AdSP Livorno

Toremar

Confindustria Toscana Costa

Tarros