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Trieste guarda all'agroalimentare e progetta spazi attrezzati per le spedizioni refrigerate

TRIESTE - Definita una nuova collaborazione tra il porto di Trieste (Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale) e il Parco Agroalimentare FVG Agri-Food and Bioeconomy Cluster Agency, al fine di sviluppare e promuovere strategie a supporto dello sviluppo del settore agroalimentare in ambito portuale e logistico. 

Trieste è un hub che fa sistema con le infrastrutture regionali e continua a puntare all'eccellenza della sua offerta” ha dichiarato il presidente dell’Autority, Zeno D’Agostino. “Abbiamo deciso di avvalerci del supporto e dell’esperienza del Cluster Agroalimentare FVG, anche in vista della creazione di una nuova area dedicata al settore food nel nostro scalo, a cui stiamo lavorando”.
All’interno della struttura di Bagnoli della Rosandra (ex Wärtsilä) acquisita di recente dall’Interporto di Trieste, sono in corso di progettazione alcuni spazi attrezzati ad hoc per lo stoccaggio e l’organizzazione delle spedizioni alimentari refrigerate. Si tratta di un primo nucleo di 2.000 mq di celle a temperatura controllata, su un totale di 76.000 mq di magazzini e 150.000 mq di piazzali, comprensivi di raccordo ferroviario collegato con la stazione di Aquilinia, che l’Interporto di Trieste ha a disposizione per sviluppare attività logistiche e manifatturiere. Le prime tipologie merceologiche ad alto valore aggiunto su cui si punterà saranno prodotti alimentari di alta qualità del settore vinicolo e lattiero-caseario, simboli del settore “food made in Italy” nel mondo.

Viste le opportunità di crescita che le nuove infrastrutture portuali offrono alle imprese del comparto agroalimentare e di bioeconomia regionale, l’Agenzia di sviluppo del Cluster agroalimentare supporterà l’Authority giuliana mettendo a disposizione le proprie competenze e know how. “L’obiettivo - ha rimarcato il presidente del Cluster, Claudio Filipuzzi - è quello di sviluppare un’attività sinergica volta a raccordare le nuove infrastrutture logistiche e operative alle catene del valore territoriali con proposte innovative sia dal punto di vista industriale che commerciale”. Gli ambiti di collaborazione individuati dai due Enti andranno oltre il settore agroalimentare, includendo anche la creazione in ambito portuale di un terminal dedicato al biometano.

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