TDT Livorno e Darsena Europa, le preoccupazioni degli operatori per il futuro del porto

Terminal TDT, recente acquisizione del gruppo Grimaldi, al centro delle preoccupazioni degli operatori del porto di Livorno
TDT Livorno

LIVORNO – Nel porto della Spezia, lo scorso 6 giugno, Contship ha  pubblicato il bando di gara del primo lotto per l’ampliamento del Molo Ravano, progetto che ridisegnerà lo sviluppo dello scalo ligure preparandolo ad accogliere navi extra large fino a 400 metri.

A 100 km di distanza, il principale scalo dell’Alto Tirreno, Livorno, secondo le preoccupazioni degli operatori, vedrebbe sempre di più allontanarsi la realizzazione del progetto della Darsena Europa dedicata ai traffici di container, maxi progetto della banchina a mare e del suo Terminal container.

In questo senso l’uscita di scena definitiva della famiglia Aponte (Msc) dall’offerta per l’acquisizione di TDT, Terminal Darsena Toscana, nell’autunno scorso, a seguito del blocco imposto da ART, è stato un passaggio determinante, con cui Livorno ha perso un potenziale sviluppo containerizzato sulle rotte delle navi Msc.

Lo stesso Msc che in società al 40% con Contship Italia (60%), su LSCT La Spezia, vede la crescita dell’appetibilità dello scalo ligure che punterà ad un incremento dei traffici fino a 2 milioni di teu nei prossimi anni.

Gli avvenimenti che si sono susseguiti a Livorno, da fine gennaio scorso, vedono TDT, sulla carta il principale terminal container dello scalo, acquisito dal gruppo Grimaldi, operatore leader a livello europeo dei traghetti.
Grimaldi su Livorno, da diversi anni, gestisce un’importante base logistica per i traffici di rotabili da e per le isole, soprattutto la Sardegna, ma anche per i traffici di automotive: le auto nuove in importazione dall’Asia e in esportazione verso gli Stati Uniti, che viaggiano su queste rotte a bordo delle navi del gruppo partenopeo. Peraltro traffici di automotive per i quali il porto di Livorno è al vertice della graduatoria dei porti nazionali.

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Direzione nella quale gli operatori locali del porto e della logistica, temono di vedere avviare lo sviluppo futuro dello scalo. Soprattutto da quando, il sabato mattina, alla banchina container TDT attracca una nave ro-ro per sbarcare le auto.

Ad agitare gli animi la preoccupazione di vedere Livorno salire le classifiche del Mediterraneo come hub logistico dell’automotive per Grimaldi e per l’insieme di vettori del settore, una sorta di porto di Anversa da dove l’armatore partenopeo gestisce il principale hub auto per il Nord Europa.

Tuttavia nel depliant 2024 di presentazione del Terminal TDT fatto da Grimaldi non si legge niente di tutto questo, perché il terminal viene presentato come «specializzato in container, ro-ro e operazioni di movimentazione auto», sottolineandone la completa separazione dei «flussi logistici» da quelli delle «attività dei container».
Riguardo allo sviluppo della Darsena Europa, il depliant recita che Livorno è «L’unico porto italiano con un valore tangibile e un potenziale piano di espansione a mare (la Darsena Europa) e con aree logistiche di terra (il Faldo e l’Interporto Amerigo Vespucci)».

Nel frattempo  l’AdSP del Mar Tirreno Settentrionale ha fissato per venerdì 21 giugno, la riunione dell’Organismo di partenariato convocata sul tema TDT.

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Terminal Darsena Toscana, Livorno

 

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