Riforma porti, Ancip alla Camera: “Un sistema portuale nazionale forte con una regia centrale”

Gaudenzio Parenti

ROMA – ANCIP Associazione Nazionale Compagnie Imprese Portuali in audizione alla Camera presso la IX Commissione Trasporti, presieduta dall’On. Salvatore Deidda. “Al fine di acquisire utili elementi di conoscenza e di valutazione nell’ambito della discussione congiunta delle risoluzioni On. Frijia, On.Ghio, On. Traversi e On. Furgiuele, recanti misure per la valorizzazione del sistema portuale nazionale” – ha specificato il direttore generale di Ancip, Gaudenzio Parenti, in aula.

“Dopo un’attenta analisi delle risoluzioni in esame abbiamo riscontrato elementi che ci trovano concordi tra tutti la tutela e il potenziamento del sistema portuale nazionale, che deve essere forte ed autorevole con una regia centrale che sappia tutelare e promuovere la naturale diversificazione dei traffici commerciali dei porti, senza però avere alcuna base normativa autonoma e differenziata, che salvaguardi la natura esclusivamente pubblica ed inalienabile delle AdSp e del demanio marittimo”.

Crediamo che tutti i porti commerciali debbano rientrare sotto il perimetro di competenza e autoritativo dell’Autorità di Sistema Portuale, onde evitare disarmonizzazioni e differenziazioni operative tra porti, peggio ancora terminal privati al di fuori della legge speciale 84/’94.

Tra i vari temi trattati” – ha specificato il direttore di Ancip intervenendo via social – “per un’evoluzione e uno sviluppo armonico del sistema, mi sono soffermato anche sulla necessità della tutela del sistema portuale nazionale quale asset strategico di Stato, della tutela del mercato regolato portuale, del turnover generazionale e di formazione, della tutela della sana e regolata concorrenza nei porti italiani e dell’efficienza e semplificazione burocratica. Infine abbiamo suggerito delle proposte a beneficio dell’intero sistema”.

Lavoro Portuale

Sul tema del lavoro portuale Parenti ha ribadito la necessità che la Legge 84/’94, non debba essere riformata  ma  evoluta: “di certo non toccatta nella struttura regolatoria del mercato portuale articolo 16 – 17 –  18. L’evoluzione del comparto portuale non può avvenire solo attraverso le infrastrutture materiale e immateriali, dimenticando le imprese e gli operatori delle stesse”.

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Cosa chiede Ancip:

Tra le richieste maggiormente stringenti: “Un programma straordinario di rilancio che guardi la formazione e il potenziamento delle competenze, anche digitali” – e “un piano di accompagnamento all’esodo per i lavoratori portuali” – “quindi rendere strutturali i fondi per l’accompagnamento anticipato dei lavoratori” – “inserire il lavoro portuale tra quelli usuranti”.

Ancip chiede che lo Stato governi il processo di integrazione verticale “da parte dei player dello shipping, per evitare massime concentrazionie abusi di posizione dominante”.

Terzo elemento strutturale sul quale poggiano le richieste delle imprese portuali: “una burocrazia semplificata, guardando anche al regolamento dei dragaggi nei porti”.

 

VIDEO Audizione del 17.10.2023 in IX Commissione trasporti del dott.Gaudenzio Parenti, dir. generale ANCIP

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