Progetto UE Blue Ports, in arrivo 1,2 mln per riqualificare in chiave green i lavoratori dei porti

Il Progetto, presentato a DePortibus La Spezia, è finanziato da una dotazione di circa 1,2 milioni di euro erogati attraverso il Fondo comunitario per gli Affari Marittimi e l’Acquacoltura.
DePortibus

La Spezia – Tra le varie tematiche presentate alle conferenze tecniche di DePortibus, la kermesse di iniziative e al tempo stesso Festival Europeo dedicato ai porti che si è svolta questo fine settimana alla Spezia, il Distretto Ligure delle Tecnologie Marine ha presentato il progetto europeo Blue Ports – Blue Careers in Net Zero Energy Ports. 

Si tratta del progetto realizzato dai partner europei, soggetti leader del settore della Blue Economy in Georgia, Grecia, Spagna, Tunisia e Italia. Quindi insieme al Distretto Ligure delle Tecnologie Marine: la Technical University of Crete (Politecnico di Creta – capofila) Heraklion Port Authority, Tüv Hellas Tüv Nord, Fundación Valenciaport e Maritime Transport Agency of Georgia e ai due associati Secretariat General for the Aegean and Island Policy e Institut méditerranéen de formation aux métiers maritimes.

Progetto finanziato da una dotazione di circa 1,2 milioni di euro erogati attraverso il Fondo comunitario per gli Affari Marittimi e l’Acquacoltura – grazie a cui il personale dei porti dei paesi partecipanti potrà riqualificarsi seguendo a corsi studiati ad hoc, al termine dei quali otterrà una certificazione internazionale, in modo da diventare parte attiva della transizione verde degli scali Ue. L’azione formativa vede la partnership delle Autorità di Sistema Portuale e dei Centri per l’Impiego. I corsi e le modalità di partecipazione saranno presentati nei prossimi mesi.

Il project manager del Distretto Ligure delle Tecnologie Marine Davide Ritarossi, ha spiegato i dettagli del progetto:  “Grazie a Blue Ports, è in fase di realizzazione un sistema di formazione, training e certificazione riconosciuto a livello europeo che permetterà il trasferimento di conoscenze e competenze green per la formazione della forza lavoro operante all’interno degli ecosistemi portuali, di cui i lavoratori potranno beneficiare in modo gratuito” –  “La nostra ambizione è porci come hub regionale per l’aggregazione, la condivisione e il trasferimento di competenze, know-how e strategie per favorire l’innovazione dell’ecosistema territoriale, fatto di imprese, enti e persone. Da questa e dalla nostra capacità di fare rete – ha concluso – , nasce la partecipazione del Distretto a questo progetto”.

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“Con Blue Ports – ha sottolineato il presidente del DLTM Lorenzo Forcieri –  ancora una volta il nostro consorzio si fa alfiere dell’innovazione applicata alla tutela dell’ambiente e con esso, La Spezia e la Liguria diventano motore di sviluppo pulito capaci di guardare al resto dell’Unione Europea, in sintonia con gli obiettivi da essa prescritti nel Green Deal”.

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