Piano del Mare, in corso gli aggiustamenti della Struttura Tecnica di Missione

Primo Piano del Mare - La bozza del documento approvato il 31 luglio scorso dal Cipom non è stato ancora pubblicato perchè sono in corso alcuni aggiustamenti da parte della Struttura di Missione, successivamente il documento sarà inviato al Governo e poi al Parlamento.
piano Mare

ROMA – Il Primo Nuovo Piano del Mare dell’Italia, approvato il 31 luglio scorso dal Cipom, Comitato interministeriale per le politiche del mare e dai Ministeri competenti (Difesa, Infrastrutture e Trasporti, Ambiente, Cultura, Finanza, Agricoltura, Turismo, Affari europei, PNRR, Esteri, Imprese e Made in Italy e Affari regionali) «costituisce un primo ma fondamentale tassello nell’ottica della definizione delle strategie necessarie per cogliere le opportunità, risolvere i problemi che appesantiscono le attività del mare e per una regia unica per tutte le materie che afferiscono a questo comparto» ha commentato il direttore generale di Assarmatori, Alberto Rossi che ha preso parte al Comitato dei 10 esperti che sotto il coordinamento della Struttura tecnica di Missione  ha redatto il documento «Sono orgoglioso di aver fatto parte della squadra di esperti che ha contribuito alla sua redazione ed approvazione: grazie ai miei colleghi esperti, alla struttura tecnica di missione, al Ministro Nello Musumeci e al suo Capo di Gabinetto Riccardo Rigillo per questo importante lavoro di squadra».

Il documento è venuto alla luce dopo alcuni mesi di consultazione con gli stakeholder e le amministrazioni competenti. La bozza del documento approvato dal Cipom non è stato ancora pubblicato perchè sono in corso alcuni aggiustamenti da parte della Struttura Tecnica di Missione, successivamente il documento sarà inviato al governo e poi al parlamento.

Il Comitato dei 10 esperti

Giovanni Acampora (presidente Assonautica Italiana)
Lucio Caracciolo (professore di relazioni internazionali e studi strategici, direttore della rivista Limes)
Stefano Cataudella (professore emerito di ecologia applicata)
Salvatore Cordaro (avvocato cassazionista – già assessore della Regione Siciliana al territorio e all’ambiente)
Michele Nones (già consigliere Pcm e ministeriale per questioni di sicurezza; vicepresidente IAI)
Vincenzo Pisani (Fondazione Leonardo – Civiltà delle Macchine)
Pierpaolo Ribuffo (ammiraglio di divisione – Comandante interregionale marittimo Nord)
Alberto Rossi (segretario generale Assarmatori)
Luca Sisto (direttore generale Confitarma e presidente Istituto Italiano di Navigazione)
Greta Tellarini. (professoressa di diritto della navigazione e dei trasporti).

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Tellarini, Università di Bologna

«Il Piano del mare, previsto dall’articolo 12 del DL 173 del 2022» –  ha spiegato Greta Tellarini, professoressa di diritto della navigazione e dei trasporti e unica donna a fare parte del Comitato degli esperti – «è lo strumento di programmazione di cui si dotano governo e parlamento per avviare una politica marittima unitaria e strategica. Ho partecipato, quale componente del comitato di esperti, alla sua redazione dopo alcuni mesi di confronti e audizioni e di intenso lavoro. Il piano dovrà essere aggiornato con cadenza triennale. Ora verrà trasmesso al Governo e al Parlamento.
Ringrazio il Gabinetto del Ministro e la Struttura di missione per tutto il lavoro di coordinamento e i colleghi del comitato di esperti per la professionalità e la disponibilità».

Luca Sisto, Confitarma:

«Si tratta di un articolato documento, frutto in primo luogo di un lavoro incessante di ascolto di tutti coloro (associazioni, federazioni, industrie, organizzazioni sindacali e Amministrazioni) che hanno a che fare con il “patrimonio liquido” del nostro Paese». Ha dichiarato Luca Sisto direttore generale di Confitarma.

Il Piano del mare è infatti il risultato di un’attività di squadra, a cui gli esperti hanno contribuito con le proprie idee e il proprio impegno nel recepire le istanze degli stakeholder auditi, in un clima assolutamente proattivo, di grande e non frequente compartecipazione, a conferma che il mare è davvero di tutti» – «Questo Piano del mare ha l’obiettivo di illustrare un quadro di riferimento che comprenda tutte le sfaccettature della Blue Economy, ma anche temi inusuali per la nostra Associazione, come le risorse geologiche, la sismica, il subacqueo, lo sport, l’acquacoltura e il sistema balneare…
Non siamo entrati nelle questioni specifiche, normative e finanziarie – che chiaramente rimangono di competenza dei singoli dicasteri – ma abbiamo cercato di sintetizzare in poche pagine criticità, opportunità e progettualità di lungo periodo per i vari settori dell’Economia del Mare e dell’ecosistema marino.
Sono emersi temi attualissimi, come ad esempio quello critico dei dragaggi, ma il vero regalo di questa esperienza è certamente la capacità di aver messo intorno al tavolo 11 ministeri, ciascuno con le proprie peculiari competenze, tutti uniti dalla volontà di mettere il mare al centro del Paese».

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